Quel nappo, o Galatea, che a me dal collo

Filippo Leers

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Qual nappo, o Galatea, che a me dal collo Intestazione 2 maggio 2022 100% Da definire


Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Filippo Leers


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Quel nappo, o Galatea, che a me dal collo
     Pende l’està quando le biade io falcio,
     Sculto è d’intorno da man greca, ed hollo
     Tolto ad un Fauno, che schiantommi un salcio.
5Di qua dorme Sileno ebbro e satollo,
     Avvolto al crin di torta vita un tralcio:
     Di là stanno le Muse, ed evvi Apollo,
     Evvi il Caval che diede acqua col calcio.
Poichè da te grata mercè non haggio,
     10A Foloe il serbo, a Foloe graziosa
     Dal capel riccio, e di color di tufo.
Sì dalla nicchia di un petron selvaggio
     Cantò il Gigante, e fu leggiadra cosa,
     Che per la Ninfa gli rispose il Gufo.