Qual mai non vide in terra occhio, o pensier

Vincenzo Leonio

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Qual mai non vide in terra occhio, o pensier Intestazione 5 novembre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Vincenzo Leonio


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V1


Qual mai non vide in terra occhio, o pensiero
     A me, da me diviso, un dì s’offerse
     Dal lido occidental, Lume sì altero,
     Che la luce del Sol tutta coperse.
5Or mansueto, or minaccioso, e fero
     Quinci alle genti amiche, indi all’avverse,
     Ei tosto all’Indo, e all’Oceàno Ibero,
     All’Austro, e all’Aquilon la via s’aperse.
Parea, che intanto vagamente adorno
     10De i nuovi raggi in ogni parte al Mondo
     Lieto più dell’usato ardesse il giorno.
Risorto alfin da quell’obblìo profondo
     Sol vidi ovunque io volsi gl’occhi intorno
     Il bel di tue virtù splendor giocondo.


Note

  1. Coronale per l’augustissimo Imperatore Carlo VI.