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Qual cruda serpe, e qual pestifer'angue

Antonio Estense Mosti

Q Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Qual cruda serpe, e qual pestifer’angue Intestazione 12 maggio 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Antonio Estense Mosti


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II


Qual cruda serpe, e qual pestifer’angue,
     Col rigor di Madonna Amor mi punse,
     E qual velenco circolar del sangue
     Per la via delle vene al cuor mi giunse
5Quindi s’agita l’alma, e ’l corpo langue,
     Ch’ei la linfa e ’l vital succo consunse,
     Da poi che che 'l rese semivivo esangue,
     Al suo morir ben mille morti aggiunse
Sudan gelo le membra, e già son spente
     10Le luci, e un rio vapor, che sale e nuoce,
     Con fantasmi d’orror turba la mente.
Deh voi, che udite il duro caso atroce,
     Portate a lei (se tanto Amor consente)
     Questa d’un fido Amante ultima voce.