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Qual Uom se 'n va talor, cui di repente

Orazio Pedrocchi

Q Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti/Archeologia Letteratura Qual Uom se ‘n va talor, cui di repente Intestazione 4 novembre 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Orazio Petrochi


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VI1


Qual Uom se ’n va talor, cui di repente
     Strano prodigio appare, o cosa vede,
     Che i sensi frali, e la credenza eccede,
     Talchè si muove appena, e si risente:,
5Tal me ’n vò se fermo, e ben sovente
     Soglio fermar, l’Appia mirando, il piede,
     E per spazio lunghissimo non crede
     L’occhio a sè stesso, e la stupita mente.
E mentre osservo le reliquie intorno,
     10Reliquie eccelse, che rimangon fuora,
     E fanno il Piano, e fanno il Colle adorno;
Oh quanto maestosa, esclamo allora,
     Quanto o bell’Appia sarai stata un giorno,
     Se han maestà le tue ruine ancora!


Note

  1. Sulle ruine della via Appia.