Apri il menu principale

Presso è il dì che cangiato il destin rio

Giambattista Felice Zappi

P Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 8 novembre 2016 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT

Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte

[p. 23 modifica]

XLVIII.


Presso è il dì che cangiato il destin rio
     Rivedrò il viso, che fa invidia a i fiori,
     Rivedrò que’ begli occhi e in que’ splendori
     L’alma mia, che di là mai non partìo.
5Giugner già parmi e dirle: amata Clori,
     Odo il risponder dolce: o Tirsi mio:
     Rilegendoci in fronte i nostri amori,
     Che bel pianto faremo e Clori ed io!
Ella dirà: dov’è quel gruppo adorno
     10De’ miei crin, ch’al partir io ti donai?
     Ed io: miralo, o Bella, al braccio intor no.
Diremo, io le mie pene, Ella i suoi guai....
     Vieni ad udirci, Amor, vieni in quel giorno
     Qualche nuovo sospiro imparerai.