Poich'a baciar ne 'nvita

Giovan Battista Marino

XVII secolo Indice:Marino Poesie varie (1913).djvu Letteratura II. Baci affettuosi e scambievoli Intestazione 29 novembre 2016 100% Da definire

O baci avventurosi Filli, cor del mio core
Questo testo fa parte della raccolta Poesie varie (Marino)/Le canzoni e i madrigali amorosi
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ii

baci affettuosi e scambievoli

aminta


     Poich’a baciar ne ’nvita
il sussurro de l’onde,
e quest’ombra romita
dal caldo Sol n’asconde;
or ch’ardon fiori e foglie
e piú le nostre voglie,
bacinsi, o bella Clori,
le nostre labra e ne le labra i cori.

clori


     Bacianne, Aminta mio!
Io bacio, se tu baci;
bacia, ch’io bacio anch'io:
facciam, facciam di baci
lunghe lunghe catene,
onde, dolce mio bene,
leghi e congiunga Amore
seno a sen, labro a labro e core a core.

aminta


     Vita è de l’alme il bacio,
e vita è di natura.
Mira, mentr’io ti bacio,
colá per la verdura:
non vedi, come strette
baciano i fior l’erbette,
bacian l’onde le rive,
bacian le fronde ancor l’aure lascive?

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clori


     Dolce cosa è scontrarsi
due bocche baciatrici;
dolce cosa è baciarsi
due liete alme felici.
Odi lá ne lo speco:
non senti tu, com’Eco,
mentr’un bacio s’imprime,
invida del piacer mille n’esprime?

aminta


     Raddoppiam dunque i nodi,
cara mia Clori amata,
e, se ’n baciando godi
beatrice e beata,
questo collo mi cingi
ch’anch’io, mentre mi stringi,
pareggiar ti prometto
quest’olmo qui, ch’a la sua vite è stretto.

clori


     Sieno i baci e gli amplessi,
o sospirato Aminta,
più profondi e più spessi;
ch’io, teco a prova avinta,
giuro per quella face
ond’Amor mi disface,
d’agguagliar con le braccia
quell’edra là, che ’l caro tronco abbraccia.