Poi di tutte bontá ben se’ dispári

Bonagiunta Orbicciani

Guido Zaccagnini/Amos Parducci XIII secolo Indice:Rimatori siculo-toscani del Dugento.djvu Duecento Poi di tutte bontá ben se’ dispári Intestazione 16 luglio 2020 25% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rimatori siculo-toscani del Dugento
[p. 86 modifica]

XIV

1

Di un anonimo a Bonagiunta
Domanda se debba o no manifestare alla donna il suo amore.

Poi di tutte bontà ben se’ dispari
tu, Bonagiunta, di noia rimondo,
di far piacere a li buon tutti pari,
e sa’ lo fare me’ ch’om si’ a esto mondo.
Di ciausir motti Folchetto tu’ pari
non fu, né Pier Vidal, né ’l buon Dismondo.
Però m’inchino a te, si com’fe’ Pari
a Venus, la duchessa di lor mondo.
E prego che ’l tuo presgio, che le ale
miso ’n alt’ha che là unque volo;
lo ’ntendo da presgiati che ben sallo;
un consiglio mi dà che sia leale
d’una donna ch’amo e gran ben vólo:
si le ’l dirò or no? eh ’anco non sallo.