Poi che virtù fa l'uom costante e forte

Franco Sacchetti

XIV secolo Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu canzoni Letteratura Poi che virtù fa l'uom costante e forte Intestazione 19 ottobre 2016 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime scelte di poeti del secolo XIV/Franco Sacchetti


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Morale


     Poi che virtù fa l’uom costante e forte,
A virtù corra chi vuol fuggir morte.
     Che vai fuggir quel che sempre s’appressa
E che ci guida ogn’ora a mortal fine?
5Corre la nostra vita e mai non cessa,
In fin che giugne all’ultimo confine.
Chi più combatte contro a tal ruine,
Più tosto è vinto e più s’appressa a morte.

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     Che vai terra cercare o aer sano
10E in quello viver coll’alma corrotta?
Oh pensier cieco ignorante e vano!
Tant’è tua mente da’ vizi condotta,
Che l’alma immortal conguidi ogn’otta
E ’l mortal capo vuo’ campar da morte.
15     Che val, mia canzonetta, che tu canti
Di quel che ciaschedun pianger dovrìa?
Vattene pure e dillo a tutti quanti.
Ch’alcun non fu già mai nè è nè fia
Che passar non convegna quella via
20Che ciascun fugge e che ci guida a morte.