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Pallante, oh quanto è giusto il tuo furore

Fulvio Astalli

P Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 27 giugno 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Fulvio Astalli


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II1


Pallante, ho quanto è giusto il tuo furore:
     E il pianto che t’inonda e gli occhi e il seno,
     Se la stessa natura al grand’orrore
     Di sì crudo spettacolo vien meno.
5All’empio che ancor spira astio e terrore
     Presso cui Stigia Furia orrida è meno,
     Dì pure che quel suo barbaro core
     Il latte che succiò, cangia il veleno.
Ma d’Agrippina il sangue allor che fea
     10Dal suo carcere sciolto, il suolo vermiglio,
     Col pianto universal misto correa.
Frena dunque lo sdegno, e tergi il ciglio:
     Che aver pietà di madre iniqua e rea
     Opra fu sol dell’empietà del figlio.

Note

  1. Si parla a Pallante piangente, e furioso contro Nerone parricida d’Agrippina.