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452 pensieri (4515-4516)

frequentissima: ardisco dire che quasi tutte le impressioni poetiche che noi proviamo ora, sono di questo genere, benché noi non ce ne accorgiamo, perché non vi riflettiamo, e le prendiamo per impressioni primitive, dirette e non riflesse. Quindi ancora è manifesto che una poesia ec. dee parere ad un tale assai piú bella che un’altra, indipendentemente dal merito intrinseco ec. ec.


*    Zoppicare, Medeor - medico as.


*    Alla p. 4493. Com’è notato, una gran parte del piacere che i sentimenti poetici ci danno e ci lasciano, consiste in ciò, ch’essi c’ingrandiscono il concetto, e ci lasciano piú soddisfatti, di noi medesimi. Appunto come i sentimenti, come le azioni, nobili, magnanime, pietose; come i sacrifizi ec. (e come la conversazione di chi ha la vera arte di esser amabile). E appunto come questi non cadono se non in chi sia felice, contento di se, in chi si stimi ec., cosí né piú né meno i sentimenti poetici (24 maggio).


*    Alla p. 4514. Lucigno-lo. - In uomicci-uolo, omici-atto, omici-attolo, e simili, la solita moltiplicazione della forma latina in ulus. - Coraggio, per cuore (corazon, coraje, courage): vedi Crusca, quasi coraculum. Incorare-incoraggiare. Visage, envisager, ombrage, ombrager, language, usage, ouvrage ec. ec. Questa forma in age ager, è tutta francese, provenzale ec. Di là la nostra, sí abbondante anch’essa, in aggio, aggia, aggiare; e grandissima parte almeno delle voci che hanno questa desinenza (viaggio-are ec. Piaggia non è, come dico altrove,  (4516) da plagula, ma da plage; e cosí spiaggia). Però in ispagnolo tali nomi finiscono per lo piú in e (viaje, mensaje ec. ec). - Vedi ancora il pensiero seguente. - Vedi p. 4518, 4521.


*    Alla p. 4449. Vedi nella p. 4473, capoverso penul-