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118 pensieri (4188-4189)



*    Lampare-lampeggiare. Volgere-voltare-volteggiare, voltiger.


*    Avvolticchiare. Smiracchiare. Vedi Monti, Proposta, p. XXXIV, not.


*    Malastroso, cioè infelice, per ribaldo. Vedi Monti, Proposta, t. VI, p. XLIX, not.


*    Caro, Eneide, l. IV, v. 412: E piú non disse, Né piú (né altra, cioè né alcuna) risposta attese; anzi dicendo, Uscío d’umana forma e dileguossi (Bologna, 15 luglio 1826).


*    Propterea dicebat Bion μὴ δυνατὸν εἶναι τοῖς πολλοῖς ἀρέσκειν, εἰ μὴ πλακοῦντα γενόμενον ἢ Θάσιον: non posse aliquem vulgo omnibus placere, nisi placenta fieret aut vinum Thasium. Casaub. ad Athenae., l. III, c. 29 (Bologna, 17 luglio 1826).


*    Ἦτρον-ἤτριον.


*    Vedi πλύνειν e suoi composti usati per biasimare, sparlare ec., ap. Casaub. ad Athenae., l. III, c. 32, modo analogo al nostro lavare il capo ec. (Bologna, 20 luglio 1826).


*    Tero-tritum-tritare-stritolare, triturare.


*    Sclamare-schiamazzare.


*    E ciò che forse potrebbe sorprendere si è che l’insalubrità dell’aria è quasi sempre sicuro indizio di straordinaria fertilità del suolo. Gioia,  (4189) Filosofia della statistica, Milano, 1826, tom. I, ap. l’Antologia di Firenze, giugno 1826, n. 66, p. 84. Narra (il Gioia) dell’Harmattan, vento soffiante sopra una parte