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228 pensieri (3844-3845)

suo positivo, onde non ha che fare col nostro discorso de’ diminutivi positivati). Sicché il nostro anello ec. (e vedi il glossario) è un diminutivo positivato1 (7 novembre 1823). (3845)


*   Nomi in uosus. Vedi Forcellini in fetuosus (7 novembre 1823).


*    Alla p. 3585. I quali testi, e per conseguenza questi due verbi, sono antichi, cioè l’uno di Catullo, l’altro di Paolo Diacono da Festo. Del rimanente assulito è per assilito, mutato l’i in u, per la grande affinità di queste due vocali, altrove considerata. La quale affinità non è fra l’a e l’u, né in composizione né altrove l’a (ch’io mi ricordi) si muta mai in u, né viceversa. Sicché assulito non può esser per assalito, né assulto, resulto ec. per assalto, resalto ec. ma per resilto, assilto ec. E cosí tutti i composti di salto, i quali tutti (ch’io sappia) fanno in ulto (fuorché resilito, che sarebbe da salito). O che essi vengano a dirittura da salto, nel qual caso l’a sarebbe stato cangiato in u, ma mediatamente, cioè prima in i (mutazione ordinaria nella composizione, come ho detto altrove in piú luoghi, e come appunto l’a di salio, ne’ suoi composti), poscia l’i in u (sicché veramente non l’a ma l’i fu cambiato in u); o, quel ch’è piú verisimile, essi vengono da’ participii o supini de’ rispettivi composti originali, cioè da assultum, resultum ec. di assilio, resilio ec. Cosí facul, difficul, facultas, difficultas per facilitas, difficilitas ec. mutato l’i in u, e soppresso l’altro i. Vedi p. 3852. I quali participii o supini regolarmente sarebbero resilitum, assilitum ec (e lo dimostra appunto col fatto il verbo resilito), ma ebbero il primo i cambiato

  1. Veggasi la p. 3901, capoverso 2, e il luogo a cui esso capoverso si riferisce.