Pagina:Tragedie di Sofocle (Romagnoli) III.djvu/37

34 SOFOCLE 510-525


questo prodigio non giungerà
per gli assassini, pei loro complici. Vani sarebbero
sogni terribili, presagi, dove non fosse questa
Notturna immagine pei rei funesta.

Epodo
O di Pèlope amara
equestre antica gara,
che cagione di duolo
tu fosti al nostro suolo!
Ché, da quando nel pelago
precipitato Mírtilo
fu, scalzato, scagliato
con iniquo disdoro
giú dal suo carro d’oro,
in questa casa mai
piú non ebbero termine
il vituperio e i guai6.

Tragedie di Sofocle (Romagnoli) III-0037.png