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CAPO VIII. 165

nome de’ suoi abitatori1: per il che molto giustamente nella contrada degli Opici stessi ponevano gli storici i principj di Cuma eolica2, la più vecchia colonia, dice Strabone, di quante i Greci ne conducessero di fuori in Italia ed in Sicilia3.  Che la Campania fosse stata innanzi a qualunque altro popolo abitata dagli Opici, lo riconobbe certamente Antioco4: nel distretto ivi contiguo, là presso al Liri, si conservò più stabilmente il nome originario e il seme dei vecchi Aurunci: e proseguendo più avanti per i Volsci troviamo non poche altre memorie di questa gente osca insino ai Rutuli e al Lazio, che Aristotile, ricopiando come pare Antioco, teneva per una contrada dell’Opicia5. La geografia dei Greci antichi, che pure è la sola che possa seguitarsi in queste ricerche, conosceva troppo male l’interno paese per aver da esso loro notizie chiare e distinte de’ luoghi e dei popoli che vivevano su per le montagne, e in sul suo terreno, discosti dal lido; ma non però di meno i Greci stessi non ignoravano che il tronco intero numerosissimo degli Ausoni ed Opici, ben qualificato per indigeno6, si dilatava molto addentro in

  1. Aristot. Polit. vii. 10.
  2. Thucyd. vi. 4.; Dionys. vii. 3.; Hyperochus, Hist. Cum. ap. Pausan. x. 12.; Pausan. vii. 22.
  3. Strabo, v. p. 168.
  4. Ap. Strab. v. p. 167.; Polyb. ibid.
  5. Dionys. i. 72.
  6. Τὴν Ἰταλίαν ᾤκησαν πρῶτοι Αὔσονες ἀυτόχθονες. Aelian. ix. 16.