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Sonetti del 1830 51



P.   Vòi rubbà come gglieri?1
G Mommó ll’hai da sentì si che cconnessa2...
R. Oé er chirico3 sona: annàmo4 a mmessa.

22 agosto 1830.


     1 Giuoco che si eseguisce da due o più persone con un ciottoletto o altro pezzetto di pietra, il più che si può rotonda, gettandolo ad una certa distanza, e procurando di lanciarvi vicini de’ baiocchi. [Ma il gioco non finisce qui, come si vedrà dal sonetto e dalle note successive. In spagnolo si chiama marro, e marron il ciottolo con cui si eseguisce. In Toscana par che si dica fare a rivoltino; ma manca ai vocabolari, compreso il Rigutini-Fanfani, il quale registra un gioco un po’ somigliante detto del sussi, ma non questo. Per altri riscontri, o varianti, si veda il Pitrè, Giuochi Fanciulleschi; Palermo, 1883; pag. 98.]      2 [Ci giocano.]      3 [In romanesco, tutti i nomi personali maschili che prendono la desinenza vezzeggiativa in ino, come Ghetanino, Giuvannino, ecc., possono accorciarsi in Nino, dal quale poi si forma Ninetto e Ninaccio. Nina invece, ordinariamente, è accorciamento di Caterina soltanto.]      4 [Va’-a-mietere.]      5 [V. la nota 2 del sonetto: Er guitto ecc., 17 febb. 30.]      6 [Il valletto, il groom. E deriva dall’inglese jockey, con ravvicinamento però alla giacchetta corta, che si chiama appunto giacchetto.]      7 [Si para: si mette i paramenti sacri. Pararsi, in questo senso, manca a’ vocabolari comuni, compreso il Rigutini-Fanfani, ma si usa anche in Toscana.]      8 A godere. [Cioè: “A mangiar poi in comune la vincita.„]      9 Sei cavilloso.      10 Sorbite voi l’insulto.      11 Equivoco di sete (volontà di bere) e siete.      12 [Dal franc. allons.]      13 [Facciamo la conta, che a Firenze si dice: “facciamo al tócco,„ cioè a chi tocca d’esser primo, secondo ecc.]      14 Chi ha il punto al conto, getta il ciottolo, detto bòccio o marrone, e poi vi manda appresso il suo baiocco. — Pe’ dda Nino, cioè: “S’incomincia a contare da Nino.„      15 Destina il posto donde ciascuno scaglierà la sua moneta vicino al ciottolo.      16 Quattro specie di proteste concomitanti certe esecuzioni, le quali senza quelle formule sarebbero nulle.      20 Sei ceco?      21 Spiacevole.      22 Ci hai.      23 Altra formula come alla nota 16.      24 Férmati.      25 È fatto l’ordine di successione al tirare. L’Ultimo, cioè colui che mandò la sua moneta più distante dal marrone, raccoglie le monete, e fattone un cumulo, lo situa dove vuole, affinchè il Primo vi

  1. Ieri.
  2. Percossa.
  3. Chierico.
  4. Andiamo.