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vi si era sostituito quelle di Claudus (189), la piccola misura forse così chiamata, o dal cappello del chiodo che indicava fin dove avesse a giungere il vino nello smercio al minuto (190), o più probabilmente dai chiodi che all’interno del Quartarius segnavano le sue suddivisioni, e ciascuno dei quali corrispondeva alla sedicesima parte dello stesso, che é a dire alla Bozzola o Claudus. Ma già verso la metà del secolo decimoquinto accanto al Claudus vediamo pigliar piede il Boccale ed ottenere una legale esistenza mediante il bollo (191). Una ulteriore riduzione nelle suddivisioni della Brenta deve aver servito a conservare fino ad oggidì il Boccale con esclusione di tutte le altre misure. La incomoda divisione delle misure inferiori alla Brenta in numeri frazionarii di Claudi, come si era voluto mantenerla nella riforma fatta collo Statuto del 1453, dovea cadere, e cadde effettivamente, di fronte alla necessità di un più spedito conteggio: ai Claudi, che entravano per 17 2/3 nel Quartarius, per 35 1/3 nella Mina, per 70 2/5 nel Sextarins , si sostituì il Boccale, il quale mediante una leggera modificazione nella sua contenenza (= litri 0,65454 invece di litri 0,66689, che era la capacità della Bozzola o Claudus), entrò con numeri interi di 18, 36, 72 nelle precitate misure, o la Brenta per conseguenza, pur mantenendo inalterata la sua capacità, venne a contenere 108 Boccali invece di 106 Claudi (192). — Una misura, della quale non rimase più traccia fra noi, è il Solio. Questo nome non é forse che un’ alterazione dell’antico Dolium, che era un vaso di grande capacità nel quale si riponevano grani e liquidi (193): esso sopravisse