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130 francesco gnecchi

meno forse qualche lieve ed eventuale eccezione, piccolo particolare, di cui qui non è il caso di occuparci.

Nelle restituzioni imperiali invece varie differenze di tipo, di leggenda e di modulo s’incontrano già in quelle di bronzo, ove troviamo degli assi che portano il tipo d’un antico sesterzio, e qualche tipo anche vi appare che non figurò mai nelle monete originarie. Tali differenze poi sono assai maggiormente accentuate nelle restituzioni d’argento e d’oro.

Ebbi già occasione di rilevare questo fatto nell’anno 18881, quando diedi la descrizione di una nuova restituzione di Trajano. Riassumendomi ora brevemente, mi limiterò a richiamare come dalla unita descrizione risulti che oltre la metà delle restituzioni imperiali è costituita da monete di cui non esistono gli archetipi, e precisamente su 17 restituzioni conosciute non ne contiamo che 7, nelle quali i dritti e i rovesci corrispondano a quelli delle monete originarie e vi corrisponda pure il metallo.

La definizione delle Restituzioni si può dunque rettificare come segue:

" Monete restituite sono quelle che un principe coniò in memoria e coll’effigie di un suo predecessore, apponendovi anche il proprio nome seguito dalla parola REST o RESTITVIT „ e si può aggiungere: Tali monete sovente riproducono più o meno esattamente vere monete del principe commemorato, talvolta invece non vi hanno alcun riscontro. „

In termini più brevi:

" Le monete restituite sono vere supposte riproduzioni di monete anteriori, sulle quali viene aggiunto il nome del principe che ne fece la coniazione seguito — quasi sempre — dalla parola RESTITVIT. „


  1. Riv. It. di Num. Appunti di Num. Romana, N. 1.