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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/453

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agli egregi nostri colleghi svizzeri la preghiera d’istruirmi intorno ad essa.


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Mi si permetta ora di aggiungere qualche considerazione intorno ai vincoli (già notati da D. Promis) che uniscono la Numismatica bellinzonese, e quella svizzera in generale, alla Numismatica del Piemonte.

La prima Considerazione è questa.

Vincenzo Promis aveva pubblicato un testone di Lodovico II Fieschi con S. Martino, ma ritenendolo una falsificazione antica, per vari motivi, fra i quaH:

    1° — perchè vi si legge LVDOVICVS FLISCVS LAVANIE M(esserani) C(omes), mentre "Ludovico Fieschi solo sulle sue monete sempre prende il titolo di dominus eccetto che in un testone su cui s’intitola Messerani Comes, ma non accennando alla signoria su Lavagna che spettava a P. Luca „;

2° — perchè " vi leggiamo il nome di S. Martino che mai trovasi sui pezzi lavorati nelle zecche di Messerano e Crevacuore „1.

Dirò anzi che appunto per queste considerazioni di V. Promis mi astenni dal registrare il nome di Messerano accanto a quello di S. Martino nell’elenco dei santi che compilai pel mio manualetto di Numismatica.

Ora però che il Conte Papadopoli, nel precedente fascicolo della Rivista2, ha pubblicato un altro

  1. Monete di zecche italiane inedite o corrette. Torino, 1882. — (A pag. 398, con disegno alla tav. III, n. 33).
  2. Monete italiane inedite della Raccolta Papadopoli. — (In Riv. Ital. di Num., anno IX, 1896; — a pag. 346).