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Pagina:Rivista italiana di numismatica 1896.djvu/20


appunti di numismatica romana 13

perciò il Cohen interpretò la leggenda: M · ANTONIVS, leggenda che è pure ripetuta dal Babelon.

Il mio esemplare invece, poco distinto nella leggenda d’Antillo, ha perfetto il lato di M. Antonio, ove si legge chiaramente ANTONI. — Credetti sulle prime ad una variante; ma, avendo poi scritto in proposito all’egregio direttore del Museo di Berlino, dott. Alfredo von Sallet, n’ebbi cortese riscontro, accompagnato da un’impronta dell’esemplare berlinese. Per quanto incompleta, perchè in parte fuori dell’orlo della moneta, la leggenda dice indubbiamente ANTONI anche in quell’esemplare. Non si tratta dunque che di una rettifica, non trascurabile del resto in una moneta di così estrema rarità e nota in due soli esemplari che si completano a vicenda.


ANTONIA-CALPURNIA


Gran Bronzo di M. Antonio e L. Bibulo.


3. - D/ - M ANT (in monogr). IMPER COS DES ITER ET TERT IIIVIR R P C. Teste accollate di M. Antonio e di Ottavio, affrontate a quella di Ottavia.
     R/ - L BIBVLVS M F PR DESIG. Nave alla vela con la prora diretta a destra. Sotto la Trinacria e la lettera Γ.

Dei rarissimi bronzi dell’Antonia-Calpurnia tre soli sono conosciuti di prima grandezza, ma tutti e tre non portano che le due teste di M. Antonio e d’Ottavia. (Babelon, Antonia, n. 8i, 82, 83). Il nome del pretore Bibulo appare qui la prima volta su di un bronzo portante anche la testa di Ottavio, facendo riscontro a quello simile di M. Oppio Capitone (Bab., Antonia, n. 90) e all’altro di L. Sempronio Atratino, da me per la prima volta descritto nel 1889 (V. R. I. di N., anno II fasc. II).