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vide che in mezzo al commento di Egidio Romano c’è anche sparsa a strofe la I. canzone.
Ll Laurenziano-rediano: 91.
Lk Laurenziano: fondo. Conv. Sopp. S. Annunziata 122.
Lm Laurenziano-strozziano: 170. Membranaceo del sec. XVI, mm. 224×143. Legatura recente: titolo dorsale: «Canzoni di Dante e di altri» È scritto in colonna unica. S’apre con le canzoni di Dante e con un bellissimo fregio avvolgente la pagina; così i fregi si ripetono in tutto il codice ed il titolo delle rime e le iniziali sono in oro e tinte di verde o di rosso. Le iniziali dei versi in azzurro ed oro. Una segnatura non recente di f. 110. A le rime di Dante seguono adespote:

f. 57 - Donna mi prega ch’io deggia dire
» 59 - Vedete ch’io son un che vo piangendo a
» »» - Poi che di doglia cor convien ch’io porti
» 60 - Per gli occhi fere un spirito sottile

In fine ha la data di Lione 1526. È simile molto ad Me.

Ln Laurenziano-mediceo-palatino: 118. - Cartaceo di varie età: mm. 283×205. Legatura moderna; titolo dorsale: «Epitaffi e rime» che è ripetuto nell’interno. È miscellaneo: lo si vede dalla carta diversa e dai resti di varie segnature. Le prime otto carte contengono epitaffi: seguono due carte bianche. Da f. 11 a 17 un secondo fascicolo del sec. XV contenente in rima i libri di Catone e rime diverse di varia mano. Il f. 20 è bianco: al 21° un lamento amoroso in versi: a f. 22 un carme del Petrarca. Da f. 29 a 33 rime di Cino rubricate. Il 28° e 36° bianchi. A f. 37 un altro fascicolo acefalo con canzoni di Dante rubricate in rosso, con rime del Petrarca, Antonio da Ferrara, Bartolomeo del Castel dela Pieve, Sinibaldo da Perugia, Simone da Siena, frate Stoppa, Bosone d’Agubbio, Boccaccio. Un altro fascicolo da f. 75 a f. 103 con i trionfi del Petrarca ed un sonetto di Veronica Gambara. A f. 47 la canzone filosofica di Guido con rubrica: questa parte sembra del principio del sec. XV.
Lp Laurenziano: Conv. Sopp. 440. - Cartaceo: mm. 200×140 del sec. XVII. Scritto da varie mani. Ha una legatura vecchia con il titolo dorsale: «Poesie moderne latine e volgari», ed una numeratura pur vecchia di c. 526 comprese le bianche ed eccettuate le prime otto. È miscellaneo: una unione di fascicoli è chiarissima a f. 79. Varie pagine bianche qua e là. Contiene molte cose sacre: di Pietro Bembo, di Matteo Palmieri, Antenio Alamanni, del Sannazzaro, del Petrarca, del Benivieni e e di altri molti. A f. 341 vi è rubricata con il nome di Guido la prima
  1. Descritto dal Caix - op. cit. Publicato dal Casini «Scelta di curiosità letterarie» Disp. CXCVII, vol. II.