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il fiore 331

CC

L’Amante.

     La Vecchia a tanto da me si diparte,
e ’l cammin ebbe tosto passeggiato;
e quand’i’ fui un poco dimorato,
4verso ’l giardin n’andai da l’altra parte,
pregando Iddio che mi conduca ’n parte
ch’i’ de mia malattia fosse sanato.
Aperto l’uscio sí ebbi trovato,
8ver è ch’era socchiuso tutto ad arte.
     Con molto gran paura dentro entrai;
ma, quand’i’ vidi Malabocca morto,
11vie men del fatto mio sí mi dottai.
Amor trovai che mi diè gran conforto
co l’oste sua, e molto m’allegrai,
14che ciascun v’era, no in atarme a corto.200-14

CCI

L’Amante e Bellaccoglienza.

     Com’i’ v’ho detto, a tutto lor podere,
lo Dio d’amor e la sua baronia
presti eran tutti a far senn’e follia
4per accompiermi tutto ’l mio volere.
Allor pensai s’i’ potesse vedere
Dolze-Riguardo per cosa che sia:
immantenente Amor a me lo ’nvia,
8di che mi fece molto gran piacere.
     E que’ sí mi mostrò Bellaccoglienza,
che ’mmantenente venne a salutarmi,
11e sí mi fece grande profferenza;
e po’ sí cominciò a merziarmi
delle mie gioie: d‘i ch’ell’avea voglienza
14di quel presente ancor guiderdonarmi’.