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l’intelligenza 203

e come vinse Tiria e Macedonia,
e Giudea, che sanz’arme conquise;
però ch’a Giado prence venne in sonia,
come ’ncontro gli uscio con ricco arnese,
co’ stola d’oro e sovr’a capo un palio,
che ’n fra i Giuderi s’appella cidario:
vestísi a bisso allor tutto ’l paese.

     E nel cidario avea una piastra d’oro, 221
che tetragramatonne v’iera scritto.
I Giuderi ch’aveano Iddio con loro,
ché facean tutto ciò ch’avea lor detto;
Alessandro nul mal non fece loro,
pontificat’adorò con diletto,
francògli liberi d’ogni trebuto;
sette anni ha lor franchigia conceduto:
e come ’l re di Tebe fu sconfitto.

     Ed èvi come i barbar’ sottomise, 222
e que’ d’Attena e li Lacedonesi,
ed Ermenia e l’african paese,
e tutt’i regni che li fuôr contesi;
e ’nfino a Babillonia si distese,
e come vinse poi li Persiesi;
mangiò con Dario, ché nol conosciéno;
come tre coppe d’or si mise in seno,
dicendo che s’usava in suoi paiesi.

     E come si fuggio ratt’e non piano, 223
perché ’l re Dario no lo conoscesse,
con un’accesa facellina in mano;
poi combatteo con lui e lo sconfisse
e sottomise ciascun persiano,
e lo re Porro convenne perdesse;
e come tolse per moglie Rosenna
la figlia del re Dario persienna,
anzi ch’Irtania o Sichia vincesse.