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l’intelligenza 165


     E ciriarche con centurioni 81
vi sono in quelle pinture formati;
e sonvi i nomi de’ decurioni,
ch’ieran signor, di .x. nominati;
censor’facean ragion de’ patrimoni,
trebuni a la republica chiamati;
difendean Roma i due de’ dittatori,
e l’altr’andava in battaglia di fuori,
a racquistare i regni rubellati.

    Èvi Cesare stando dittadore, 82
il decim’anno in Francia dimorato;
Pompeio fece una legge in tal tinore,
fu letta e pronunciata in pien mercato:
che non potess’uom per procuratore
null’uficio ricever dal Sanato.
Pompeo avea per moglie allora Giulia,
figlia di Cesar: recolsi ad ingiulia,
onde fu l’odio poi incominciato.

     E sonvi le battaglie cittadine, 83
le quai s’incominciâr per quella legge;
le struzioni, le guerre e le rovine,
che ne nacquer, ch’ancor si conta e legge;
e sonvi le Sebille Tebertine,
che profetâr com’el mondo si regge;
èvi Lucan ch’este guerre vedeo,
e ciò che disse e come le scriveo,
come pastor vegghiante sovr’al gregge.

    Èvi Cesar, ch’avea tutto occidente 84
sommis’a la romana suggezione;
quand’udí la novella immantenente,
sí diespensò ogni sua legione;
La legge li era assai contradicente;