Pagina:Platone - Fedro, Dalbono, 1869.djvu/77


— 67 —


Fed. Che cosa è questo bene che hanno? perchè mi pare che non ne ho mai udito parlare.

Socr. Non è bene veramente che un uomo amator delle Muse non abbia appreso nulla di ciò: dicono adunque che le cicale27 un tempo fossero uomini, prima che le Muse nascessero; ma nate le Muse e fatto udire il loro canto, furono alcuni in tal modo penetrati dalla dolcezza, che si dimenticarono cantando, de’ cibi e delle bevande, e morirono così senza avvedersi; dai quali dicono esser originata la razza delle cicale, che ebbe questo dono dalle Muse, che nascendo non abbisogna di nutrimento, ma si dà subito a cantare, senza cibo nè bevanda finchè viene a morire, e dopo morte vanno dalle Muse ad annunziare chi sia degli uomini di quaggiù che onori ciascuna di loro. E così additano a Tersicore chi sono coloro che le fanno onore ne’ canti e balli e la rendono più amica costoro, e ad Erato quelli che la onorano nelle poesie di amore, e così alle altre quell’onore che si rendono a ciascuna, secondo la qualità della Musa. Ed a Calliope la più antica di nascita, e da Urania che è nata l’ultima, accennano chi passa la vita filosofando, ed onora la loro arte: perciocchè queste due fra le Muse principalmente presedendo ai moti celesti ed ai discorsi, così degli Dei come degli uomini, dànno fuori i suoni più