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Precisare: per determinare, esporre, spiegarsi bene, è tal e quale il préciser francese (Rigutini). Verbo sancito dall’uso e registrato nei dizionari recenti.

Prefettizia: V. Redingote e Vestito.

Prefisso: V. Suffisso.

Pregiudiziale: si dice di eccezione che procede il giudizio di merito o anche d’ordine. Così nel linguaggio forense. Nel linguaggio parlamentare si dice, analogamente, di eccezione che precede la discussione del merito. Opporre la pregiudiziale significa appunto opporre eccezioni tali che valgono a indurre il magistrato o l’assemblea a non occuparsi del merito, a rimandarne la trattazione senza esame.

Pregnante: in retorica è voce tolta dal tedesco (prägnant), ancorchè di origine nostra (cfr. pregno). È aggettivo attributivo di frase, parola, e simili, quando esse contengono oltre al loro proprio significato, un secondo senso, dedotto dal primo: non è estensione o derivazione di senso, ma densità di significato, quasi parola pregna di più sensi.

Preludio: «prefazione strumentale preposta all’opera in musica, genere inaugurato verso la metà del secolo XIX. Wagner ha quello del Tristano ed Isotta, che è di bellezza incomparabile. E la sintesi psicologica dell’opera. Vi ha pure il preludio classico, che è una introduzione alle Fughe.» (A. Galli, op. cit).

Première: voce francese, la prima, quasi esclusivamente usata per indicare la prima recita di un dramma o d’un’opera. Così dicesi: «Il tale non manca mai alle premières: c’èra gente come ad una première». In Italiano, prima rappresentazione.

Prender cappello: V. Capello.

Prender due colombi ad una fava: nota locuzione nostra che vale come fare un viaggio e due servizi, raggiungere, cioè, due intenti con una sola operazione.

Prendere il toro per le corna: affrontare risolutamente una questione.

Prendere in giro: V. Giro.

Prender posizione: (intendi, di combattimento) locuzione dal linguaggio militare estesa a quello politico: disporsi alla lotta.

Prender un bagno: modo ripreso dai puristi per fare un bagno, bagnarsi. Locuzione conforme alle lingue straniere.

Prerafaellita o prerafaellista: nome assunto dei seguaci di quella scuola pittorica ed estetica fondata in Inghilterra (1847-49, da Dante Gabriele Rossetti, Millais, Holman Hunt, Pre-raphaelite Brother, hood) con intento di ritornare in pittura alla purità ed alla semplicità dell’arte italiana prima di Raffaello e così con rinnovata arte e tecnica produrre moderne e profonde espressioni di sentimento. La parola è inglese: preraphaelite e v’è anche l’astratto preraphaelitisme. Questo movimento artistico si estese alla poesia ed alla letteratura.

Presenza di spirito: gallicismo ripreso da’ puristi per presenza d’animo, prontezza d’animo. Locuzione, però, confermata dall’uso.

Presenziare: per essere presente, assistere è «brutto neologismo» (Rigutini). Non è però dal francese. Lo accoglie il Petrocchi, notando non popolare.

Preservativi: V. Appendice.

Pressa: per macchina che imprime è dal fr. presse (da presser, latino pressare, frequentativo di premere = premere, calcare). Estendendo, con l’elasticità che ha quella lingua, presse poi indica la stampa, il giornalismo etc. L’italiano classico ha le voci pressa = calca, pressare = incalzare (far la prescia o la pressa, aver prescia, è modo vivo nel popolo per far fretta) dalla stessa origine latina. (Cfr. Dante, Purg., VI, 8: a cui porge la man più non fa pressa). Si potranno condannare come gallicismi pressa = macchina, pressante = urgente?

Presse-papier: in ìtaliano ferma carte. Eppure è d’uso non raro la voce francese!

Pressione: nella locuzione far pressione, è uno dei tanti neologismi traslati dal senso fisico al senso morale per forzare, violentare. E gallicismo come dicono i puristi? Se ne può dubitare considerando la generale tendenza odierna del volgere a senso morale le voci scientifiche.