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Pie — 371 — Pio


Pietra: molte locuzioni proprie e figurate sono fatte con questa parola: pietra angolare o fondamentale = prima pietra di un edificio, e con senso mistico e figurato, base, fondamento, cfr. il motto evangelico: tu sei Pietro e sopra questa pietra edificherò la mia chiesa. S. Matteo, XVI. Pietra filosofale: preteso segreto degli alchimisti di trasformare i metalli in oro. Dicesi fig. di cosa rara e preziosa, anzi introvabile. Pietra dello scandalo, espressione figurata tolta dall’Evangelo che vale, cagione di scandalo. Pietra miliare, che segna il progresso nella via; e fig. fatto o persona che segna il progresso umano. Prima pietra, quella che collocasi con grande solennità nel luogo ove deve sorgere alcun monumento o nobile edificio. Formansi locuzioni molte, come: portar la sua pietra ad un edificio = cooperare ad una data impresa: mettere una pietra sul passato = seppellire la memoria di un fatto, specie di fatto triste per cominciar vita nova: gettar la prima pietra = accusar per primo. Cfr. S. Giovanni, 8: Qui sine peccato est vestrum, primus in illam lapidem mittat, etc. Locuzioni, del resto, notate in ogni buon lessico.

Pigiama: voce straniera della moda maschile (credo anglo-indiana): indica una specie di corpetto con brache da portarsi, giacendo o dormendo, dagli uomini: lo stesso indumento, ma unito, in uso dalle donne inglesi invece della camicia da notte, è detto combination.

Pigliar con le mode (da): si pigliano con le molle le coso sudice, e moralmente si dice di persona abbietta e spregevole il cui contatto profanerebbe. Locuzione familiare: dicesi anche di errori grossolani.

Pigliare una gatta da pelare, o a pelare una gatta: accingersi ad impresa penosa e che riuscirà a danno (antica locuzione familiare). V. Gatto.

Pigliar la lepre col carro: locuzione nostra familiare: usare gran circospezione, andare adagio, con prudenza.

Pigotta: in milanese vale bambola, pupa. Pigotta de Franza, nel ’700 e oltre, ora detto il Figurino della moda: nel dialetto Veneziano, piavola de Franza.

Pii desideri: desideri che non escono dallo stato di voto. Si dice ironicamente. V. Fumagalli, op. cit., Pia desideria.

Pilaf: specie di risotto, comunissimo in Turchia, cotto di solito nel brodo di castrato, a volte con entro del pollo.

Pilotare: dal fr. piloter, ingl. to pilot, far da pilota, guidare temporaneamente un naviglio per passi, canali, porti difficili. Brutto neologismo giornalistico, probabilmente effimero. Pilottare per noi è l’ungere l’arrosto.

Pilsen: nome di una birra leggera frizzante e bionda, assai comune oggi in Italia: prende nome dalla città di Pilsen in Boemia ove si fabbrica.

Pimento: è il pepe di Caienna: e l’una e l’altra parola occorrono in senso traslato e morale per indicare «eccitamento, allettamento, stimolo afrodisiaco» .

Pimpant: del provenzale pimpar, pipar = render elegante; altri da pompant forma corrotta da pompe = pompa: termine familiare francese, detto di persona vestita in modo ricercato e vistoso.

Pimperimpara (polvere di): motto dei giocolieri, con valore magico, quando fanno loro arti di prestigio. Dicesi familiarmente e per scherno di rimedio buono a nulla. In fr. poudre de perlimpinpin.

Pince-nez: fr., occhiali (a molla).

Ping-Pong: (vocabolo ingl. onomatopeico) indica una specie di gioco di società che assomiglia al Tennis (Pallacorda), ma si gioca sopra una tavola, con piccole palle e di celluloide e piccole racchette o spatole di legno (dette in inglese bats). Per le regole di questo giuoco V. il manuale: Ping-pong, by Arnold Parker, London T. Fisher Unwin, 1902. Dicesi anche Table-Tennis.

Piombo (cappa di): dicesi di insopportabile peso morale. Dev’essere reminiscenza delle orrende cappe di piombo cho Dante pone agli ipocriti.

Pioniere: fr. pionnier (da pion, piéton, in italiano pedone) operaio, soldato che apre il cammino; guastatore come ben suggerisce il Fanfani. Ma oggi «pioniere» forse per similitudini dei coloni che avanzavano incivilendo e riducendo a coltura