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Pagina:Neera - Il libro di mio figlio.djvu/88

80 il libro di mio figlio

Se è vero quel che disse Tommaseo che le passioni sono una escrescenza della virtù, non dobbiamo soffocarle barbaramente, ma solo dirigerle.

Ciò concorderebbe con quanto lasciò scritto il poeta satirico Lucilio: «La virtù sta nel porre un limite e un freno al desiderio.»

Leopardi infine asserisce: «Niun maggior segno di essere poco saggio e poco filosofo quanto voler savia e filosofica tutta la vita.»

E consideriamo anche la bella definizione di Voltaire: «Le passioni sono i venti che gonfiano le vele del bastimento; lo sommergono qualche volta, ma privo di esse non potrebbe avanzare.»

Senza passione non avremmo nè i capolavori dell’arte nè le conquiste della scienza. Coloro che hanno fatto un po’ di bene a questo mondo furono tutte persone appassionate.