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394 la popolazione [§ 76-79]

scemare la ricchezza. Per esempio, la guerra può accrescere quella sproporzione, distruggendo proporzionalmente più ricchezza che uomini; l’emigrazione può impoverire un paese più di ricchezza che di uomini.

77. L’effetto indiretto degli ostacoli può differire dall’effetto diretto (§ 80).

Occorre notare che una popolazione A e una popolazione B possono avere lo stesso accrescimento annuo, che risulta, per A, da un gran numero di nascite e da un gran numero di morti; e per B da uno scarso numero di nascite e da uno scarso numero di morti. Il primo tipo è quello dei popoli barbari e anche, in parte, dei popoli civili sino a un secolo fa; nell’Europa contemporanea vi si avvicinano la Russia, l’Ungheria, la Spagna; il secondo tipo è quello dei popoli più ricchi e civili; vi si avvicinano, nell’Europa contemporanea, la Francia, la Svizzera, il Belgio.

78. Anche se l’aumento della popolazione è identico per A e per B, differiscono quelle popolazioni per la loro composizione. In A vi sono più bambini e meno adulti; ed il contrario segue per B.

79. L’equilibrio tra il numero delle nascite e quello dello morti, da cui risulta l’aumento della popolazione, dipende da infinite cause economiche e sociali; ma, quando è stabilito, se accidentalmente sorge una variazione in un senso, tosto segue una variazione nel senso opposto, che riconduce all’equilibrio primitivo. Per dire il vero, tale osservazione è una tautologia1, poichè appunto in


  1. Ci sono autori che vanno per la maggiore e che hanno veduto nei fatti accennati l’indizio di una legge arcana, a cui hanno dato il nome di «legge di compensa-