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INCERTO

MANDATO AL CONTE DI VIRTÙ



     Stan le città lombarde con le chiave
In man per darle a voi, sir di Virtute,
Per risanar le loro aspre ferute
4Che son tanto cocenti e così prave.
     In sino agli occhi sono in aspre cave,
E son condotte a tanta servitute;
Se non che speran in vostra salute,
8Avrìeno invidia alle vendute schiave.
     Roma vi chiama — Cesar mio novello,
I’ sono ignuda, e l’anima pur vive;
11Or mi coprite col vostro mantello. —
     Po’ francherem colei, che Dante scrive
Non donna di provincie ma bordello:
14E piane troverem tutte sue rive.

(Dal vol. II delle Poesie italiane inedite, raccolte da F. Trucchi.)