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Consacrazione di Giosuè NUMERI, 28. L'olocausto continuo.
il paese ch’io ho donato a’ figliuoli d’Israele1.

13  E dopo che tu l’avrai veduto, anche tu sarai raccolto a’ tuoi popoli, come è stato raccolto Aaronne, tuo fratello.

14  Perciocchè voi contravveniste al comandamento ch’io vi diedi nel deserto di Sin, alla contesa della raunanza, che voi non mi santificaste in quell’acqua, nel cospetto del popolo. Quella è l’acqua della contesa di Cades, nel deserto di Sin2.

15  E Mosè parlò al Signore, dicendo:

16  Costituisca il Signore Iddio degli spiriti d’ogni carne, sopra questa raunanza, un uomo,

17  Che vada e che venga davanti a loro, il quale li conduca e riconduca; acciocchè la raunanza del Signore non sia a guisa di pecore senza pastore3.

18  E il Signore disse a Mosè: Prenditi Giosuè, figliuolo di Nun, che è uomo in cui è lo Spirito, e posa la tua mano sopra lui.

19  E fallo comparir davanti al Sacerdote Eleazaro, e davanti a tutta la raunanza; e dagli i tuoi ordini in presenza loro4.

20  E metti della tua maestà sopra lui; acciocchè tutta la raunanza de’ figliuoli d’Israele gli ubbidisca.

21  E presentisi egli davanti al Sacerdote Eleazaro, e l’addimandi per lo giudicio di Urim, nel cospetto del Signore; vadano e vengano, egli, e tutti i figliuoli d’Israele con lui, e tutta la raunanza, secondo ch’esso dirà.

22  E Mosè fece come il Signore gli avea comandato; e prese Giosuè, e lo fece comparir davanti al Sacerdote Eleazaro, e davanti a tutta la raunanza.

23  E posò le sue mani sopra lui, e gli diede i suoi ordini, come il Signore avea comandato per Mosè.

L'olocausto continuo

28
  IL Signore parlò ancora a Mosè, dicendo:

2  Comanda a’ figliuoli d’Israele, e di’ loro: Prendete guardia alle mie offerte, che son mio cibo5; a’ miei sacrificii da ardere, in odor soave a me, per offerirmeli a’ lor tempi.

3  E di’ loro: Quest’è il sacrificio da ardere, che voi avete a offerire al Signore per ciascun giorno, in olocausto continuo, cioè: due agnelli di un anno, senza difetto.

4  Sacrifica l’uno di quegli agnelli la mattina, e l’altro fra’ due vespri.

5  E la decima parte di un Efa di fior di farina, stemperata con la quarta parte di un Hin d’olio vergine, per offerta di panatica.

Quest’è l’olocausto continuo, che è
stato offerto nel monte di Sinai, in odor soave, per sacrificio da ardere al Signore.

7  E sia l’offerta da spandere d’esso, la quarta parte di un Hin, per ciascun agnello; spandi al Signore l’offerta da spandere, d’ottimo vino, nel luogo santo.

8  Poi fra’ due vespri sacrifica l’altro agnello; fagli la medesima offerta di panatica, e da spandere, quale è quella della mattina; per sacrificio da ardere, d’odor soave al Signore.

Sacrificii dei Sabati e delle calendi.

9  E nel giorno del Sabato offerite due agnelli di un anno, senza difetto; e due decimi di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica, insieme con le loro offerte da spandere.

10  Quest’è l’olocausto del Sabato, per ciascun Sabato, oltre all’olocausto continuo, e la sua offerta da spandere.

11  E ne’ principii de’ vostri mesi6, offerite per olocausto al Signore, due giovenchi, e un montone, e sette agnelli di un anno, senza difetto;

12  e tre decimi di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica, per ciascun giovenco; e due decimi di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica, per lo montone;

13  e un decimo di fior di farina, stemperata con olio, per offerta di panatica, per ciascun agnello; per olocausto, in odor soave, per sacrificio da ardere al Signore.

14  E le loro offerte da spandere sieno la metà di un Hin di vino, per ciascun giovenco; il terzo di un Hin, per lo montone; e il quarto di un Hin, per ciascun agnello. Quest’è l’olocausto delle calendi, per ogni mese dell’anno.

15  Sacrifichisi ancora al Signore un becco, per sacrificio per lo peccato, oltre all’olocausto continuo, e la sua offerta da spandere.

Sacrificii delle feste solenni.

16  Oltre a ciò, nel primo mese, nel quartodecimo giorno del mese, è la Pasqua del Signore7.

17  E nel quintodecimo giorno del medesimo mese, è festa solenne; manginsi pani azzimi per sette giorni.

18  Nel primo giorno siavi santa raunanza; non fate in esso alcuna opera servile.

19  E offerite per sacrificio da ardere, in olocausto, al Signore, due giovenchi, e un montone, e sette agnelli di un anno, che sieno senza difetto;

20  Insieme con la loro offerta di panatica di fior di farina, stemperata con olio; offeritene tre decimi per giovenco, e due decimi per lo montone.

  1. Deut. 3. 27; 32. 49, ecc. ; 34. 1., ecc,
  2. Num. 20. 12, 13, 24.
  3. Mat. 9. 36.
  4. Deut. 34. 9.
  5. Mat. 1. 7, 12.
  6. Col. 2. 16.
  7. Es. 12. 1, ecc. Lev. 23. 5, ecc.

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