Pagina:L'elemento germanico nella lingua italiana.djvu/519


stracco — strale. 491

questo nome a vb. straccare. Al Caix pare che non si possa riportare all’agg. aat. strach teso, stirato, poichè quest’ultimo non offre un sostantivo corrispondente. Però questa difficolta conterebbe poco. Egli preferisce t. Strick cordone fune, donde anche ven. strica sp. estrinque, estrenque d’ug. sig. Qui peraltro non si spiegherebbe il passaggio dell’i in a nella sillaba radicale. A me pare più accettabile la prima ipotesi. Ad ogni modo è d’orig. ger.

Stracco, indebolito di forze stanco affaticato sfinito. (Villani, Petrarca). Rispondono afr. fr. estrac scarno smunto magro macilento spossato scemato menomato, prov. estracar stancare. Il Mackel pare voglia separare nettamente il prov. dal fr.; e trae il primo da vb. got. borgog. strakkan, aat. stracchên essere teso stirato fortemente, e l’altro dall’agg. aat. che vedremo più sotto. Una tale separazione a me pare inutile, perchè e formalmente e logicamente costituiscono uno stesso ceppo. A base dell’it. sta aat. strach, mat. strac[ck] disteso teso stirato, donde tm. strack, m. ol. strack d’ug. sig. L’ags. strac sträc strec = forte violento. Dal concetto di “teso stirato” è logico il trapasso a quello di “affaticato stanco”; ed è pure logico, sotto un altro punto di vista, il passaggio a quello di “forte violento”. Il fr. coll’agg. estrac espresse un altro degli effetti della tensione e dello stiramento, cioè quello della diminuzione fisica a cui va soggetto l’oggetto trovantesi in istato di tensione. Però contiene pur’esso anche il senso di “spossatezza” proprio dell’it. Credo poi che vb. it. straccare sia formazione da agg. stracco anzichè riflesso di vb. gat. strakkan, e ciò perchè il signif. s’attiene strettamente a quello dell’agg. it. anzichè a quello del vb. ger. Il bl. stracchus usate da Io. Demussis nella Chron. Placent. è riproduzione dell’it. Der.: stracc-a-aggine-amento-are-ativo; stracch-ezza-iccio; stracconata. V. anche Straccale.

Strale, freccia, saetta (Dante, Buti). È proprio solo dell’it. È certamente d’orig. ger.; senonchè il Diez