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schiuma. 437

Ma la base diretta di it. * sclippire non potè essere che uno *sclippian; del comas. invece * slippan. Vb. aat. sliphian sliffan è forma intensiva di aat. slifan, mat. slifen sdrucciolare sguizzàre svignarsela; lisciare aguzzare arrotare. Il passaggio dal signif. intransitivo di “sdrucciolare” a quello transitivo di “lisciare aguzzare” è spiegato dal Kluge col concetto intermedio di “rendere liscio col tirare e fare scorrere sul pavimento”. La rad. ger. è slip da cui oltre alle forme già viste, dipendono: isl. slipa, sv. slipa, dan. slibe lisciare affilare. Rad. preger. era slib, che riscontrasi in lett. slíps obbliquo slipt scivolare, slipét lisciare. Queste voci slave sono o affini colle ger. ovvero ne han subito l’influsso. Secondo il Bopp Gl.3 414 e Schleicher presso Kuhn 7, 223 vanno qui raffrontati gr. ἕρπω e sans. sárpâmi io striscio, scivolo. Certo poi nel campo ger. la rad. slip è connessa a rad. slup ricorrente in got. sliupan, aat. mat. slupfen, tm. schlüpfen sdrucciolare [cfr. l. lub-ricus per sl], e a rad. slik donde aat. slîhhan mat. slîchen tm. schleichen camminar pian piano, ing. sleek slick liscio.

Schiuma stiuma stumia stummia, aggregato di bolle e sonagli che viene alla superticie dell’acqua bollente e simili; feccia, immondezza (B. Latini, Dante). Rispondono: dial. scuma sguma sciuma; poi sp. port. prov. escuma, afr. escume (sec. 13º) fr. écume, vall. home, namur. chime chume e bl. schuma ricorrente in Mirac. B. Sim. Erem. p. 820. Riposa su ger. skûm, aat. scûm, donde mat. schûm, tm. Schaum spuma schiuma scoria dei metalli, austriaco schoum, ol. schuim, anrd. skûm, sv. dan. skum. Da anrd. skûm provenne ing. scum d’ug. sig. Nel campo ger. accanto ad aat. scûm troviamo anche schiumelin piccola schiuma, la cui iniz. spiega l’iniz. italiana, e troviamo vb. aat. * scumian scûman, mat. schûmen, tm. schaumen spumare. Ma vb. it. schiumare probabilmente s’è formato da schiuma indipendentemente dal vb. ger. Al got. e ags. il ceppo manca; e si usa in quella vece ags. fam, ing. foam.