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poema gli riferisco; sì perchè di tutti singolarmente non mi è riuscito di rilevare il nome proprio, e le particolari prerogative; sì perchè molti sono d’Uve, che dalla Francia, dalla Spagna, dalla Provenza, dalla Rezia, dall’Ungheria, e dalla Grecia a noi trasmesse, i primi nomi però dagli Esteri loro adattati, e già noti, o quelli de’ luoghi stessi, d’onde a noi vennero, fra noi pure conservano, e ne conservano per avventura il sapore medesimo, e le medesime qualità; mentre ogni, e qualunque sorta di viti nelle nostre Colline allignano, e lor si naturalizano facilmente, comecchè trasportate da clima differente e da lontano paese. Non siavi però chi mi faccia querela, se nè tutti i vini distintamente, nè tutti i Villaggi, che li producono, io non ho nominati, e molto meno tutti que’ Cittadini, i quali si pregiano averne degli scelti; poichè, se per mia giustificazione potriami bastar il dire, ch’ebbi le mie ragioni di così regolarmi, e che ognuno in casa propria, e di quella stampa, che a lui più torni, o che più gli aggradi „può della pasta sua far Maccheroni„ aggiungo in oltre affin di chiudere affatto le labbra a chi meco sdegnato le aprisse per rinfacciarmene, che non fu mia intenzione di tessere una Storia, ma di poeticamente esporre ciò, che dettavami il giovanile capriccio, e ciò che i cortesi amici, i quali de’ Versi miei si compiaciono, da me richiedeano. Con questo semplice, e breve preliminare ho giudicato cosa oportuna di prevenire il Pubblico nel presentargli il mio Ditirambo; il quale se accolto benignamente verrà, servirammi la compiacenza altrui di efficace stimolo per terminarne ancora le annotazioni, e darle esse pure alle Stampe: lo che si farà in guisa, che serva come di una seconda parte, e quale abbiamo del celeberrimo Francesco Redi, di due Volumetti potrassi un solo formarne di giusta mole, ed averne il poema ed il comento uniti, così che l’uno e l’altro leggere e riscontrare agevolmente si possano. Intanto alcune succinte postille si pongono per dar contezza de’ nominati Soggetti, e delle qualità particolari de’ vini, de’ quali però altri giudicare porrà molto meglio di me, che per mia consueta, ed ordinaria bevanda uso l’aqua: onde in