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uno staio della ragione umana sbertarono tutto quanto non capiva là dentro, e non solo delle cose future, ma eziandio delle passate. Illustri viaggiatori ricercando le contrade descritte dallo storico greco trovarono le vestigia tuttavia vive di molte cose riferite da lui, che l’arrogante ignoranza dei moderni aveva screditate per favole. Di questo tienti avvertito. E poi Erodoto non fu solo testimonio del fatto, chè da Plutarco lo vediamo confermato in prosa, e da Pindaro in versi72.

Anche questa ci toccherà a udire! Le fantasticherie dei poeti recate in campo per documento della verità.

— Certo ai giorni nostri la sede del poeta era passata fra il Pappagallo, e il Cane: non così presso gli antichi. Il Poeta allora cantò sovente quello, che fece in benefizio della Patria; egli legislatore; egli sacerdote. Solone dettò in versi le leggi di Atene; i piati dei popoli argivi talvolta furono decisi con l’allegazione di un verso di Omero. Non perfidiare, uomo; che adesso ti mostrerò tal libro, davanti al quale ti parrà ventura avere lasciato la lingua al beccaio. — E di cosif-