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Pagina:Ferrero - Meditazioni sull'Italia, 1939.djvu/142


dell’universalita’ e delle tradizioni 123


diventeranno antichi: gli scrittori di tutti i tempi sono sempre moderni, e sempre riletti.

15 Marzo

E’ la continuità di romanzi, storie, filosofie che giudicano il loro mondo, è il loro perpetuarsi attraverso la cultura che ha fatto la grandezza della Francia.

«Tutto quel che è necessario esiste» diceva de Maistre; bisognerebbe aggiungere «a Parigi!».

In Francia nulla si perde. Vedo nei giornali il centenario di un motto storico.

In Francia l’azione dei filosofi tradizionali, informa la vita di tutti i partiti, di tutti gli uomini. E noi vediamo in Francia quelli stessi che stabiliscono l’ordine su una autorità indiscutibile, (A. F.) non possono rassegnarsi, come la loro polemica col Papa l’ha provato, a rinunciare al diritto di critica, che Comte, il loro maestro — tipicamente rivoluzionario — ha inculcato in loro.

I filosofi rivoluzionari in Francia dicono sempre di avanzare guardando al passato.

20 Marzo

Non bisogna dimenticare che gli uomini non sono formati in genere che dalla cultura del proprio paese. E questa è una delle ragioni del nostro disorientamento.

La cultura italiana non «forma un uomo»: Dante, Petrarca, Bocaccio, Ariosto, Tasso, Manzoni,