Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 1.djvu/19


ALLA GEOGRAFIA DI STRABONE 5

o poco dopo, delle geste di Pompeo, cioè circa l’anno 687 di Roma. Ma questa si consideri al presente una mera ipotesi, sintantoché ne sia dato a conoscere dai successivi fatti s’ella concordi colle rimanenti circostanze dell’istoria.

Strabone quando andò a Corinto giá atterrata da Mummio, trovolla novellamente riedificata (16). Ma la sua riedificazione, o almeno il decreto che la ordinava fu promulgato pochi mesi prima dell’uccisione di Cesare, e quest’uccisione accadde l’anno 710 di Roma (42 avanti Cristo). Se noi riflettiamo al lungo giro che Strabone per la terra intraprese onde raccorre la materia necessaria alla sua Geografia, viaggiato avendo, come dice egli stesso (17), dall’Armenia insino alla Tirrenia, e dall’Eussino Ponto insino ai confini dell’Etiopia (18), occorre ch’egli toccasse per lo meno il trentesimo anno dell’etá sua, quando vide Corinto, cioè vide questa cittá sette anni dopo la morte di Cesare, verso l’anno 717 di Roma (35 prima di Cristo). Adunque probabile cosa è ch’egli nascesse, come abbiamo supposto, l’anno 687 di Roma (65 innanzi Cristo) (19).

Strabone narra (20) di aver veduto Publio Servilio, il cognominato Isaurico per le vittorie sue contra gl’Isauri. Le vittorie di Servilio accaddero l’anno 676 di Roma (76 prima di Cristo), cioè dieci anni avanti la nascita di Strabone. Questo Servilio morì decrepito l’anno medesimo 710 di Roma (42 avanti Cristo), in cui ucciso fu Cesare (21), e quando Strabone contava il vigesimo terzo anno dell’età sua, s’egli come abbiamo supposto, nacque l’anno 687 di Roma. Ma in tale etá non poteva