Pagina:De Sanctis, Francesco – Giacomo Leopardi, 1961 – BEIC 1800379.djvu/193


xxi. 1824-25 - a bologna e a milano 187

gli concedeva il professorato, a patto che vestisse l’abito ecclesiastico. Leopardi questa volta non fa rifiuti così netti, come fece in Roma. Assottiglia l’ingegno; vorrebbe salvare capra e cavoli, la dignità e il bisogno di vivere. Allora era più giovane, sgusciato appena di Recanati, meno pratico della vita. Ora, prova di qua, prova di là, è un po’ accasciato sotto la pressura di bisogni più morali che fisici, e non ha modo di soddisfarli, e vorrebbe... «Ingeniosa paupertas». Gladstone se ne scandalizza, e ne arguisce difetto di forza morale, e declama contro lui e contro gl’italiani. Ma queste cose si spiegano, non si biasimano. Leopardi non era una icse, un ente di ragione, un principio puro. C’era anche l’uomo, nel tal tempo e nel tal luogo. Non ostentava l’eroe, l’uomo forte; semplice, modesto, fin timido. Aveva le sue opinioni, e le faceva valere nella stampa, o con gli intimi della stessa fede; con gli altri usava il solito linguaggio convenzionale. E se nella vita adopera sottili trovati per provvedere ai suoi bisogni senza mancare alla sua fede, chi potrebbe fargliene colpa?

Il padre insiste; lo vorrebbe prete. Il figlio risponde con semplicità pari alla fermezza:

Quanto al mutare stato, sebbene io non lasci di apprezzare infinitamente gli amorosi consigli ch’ella mi porge, e le ragioni che ne adduce, debbo confessarle con libertà e sincerità filiale che io vi provo presentemente tal repugnanza, che quasi mi assicura di non esservi chiamato, ed anche di dovere riuscire poco atto all’adempimento de’ miei nuovi doveri in caso che io li volessi abbracciare... Circa il benefizio, ella può ben credere che vedendone investito un mio fratello, io ne proverò quella stessissima soddisfazione che avrei se lo vedessi nelle mie mani.

E più tardi, dopo nuova offerta, risponde:

Ringraziandola sinceramente e vivamente della bontà con cui ella mi ha destinato i benefizi e desidera ch’io li ritenga, le confermo la mia intenzione di rinunziarli per non portare i pesi annessi ed indispensabili.

Linguaggio semplice di uomo onesto e saldo.

Tra queste angosce lavorava Leopardi in quel crudo inverno di Bologna.