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80 Chi l’ha detto? [291-293]


§ 20.



Cose fisiche





Riunisco in questo paragrafo un mazzetto di citazioni spettanti al mondo fisico. Comincio dal cielo per poi scendere in terra: e metto per primo il Sole, che Dante chiamò

291.   Lo ministro maggior della natura,
  Che del valor del cielo il mondo imprenta,
  E col suo lume il tempo ne misura

poi l’astro delle notti, la Luna, così poco amata dal Carducci che la chiamava:

292.                   Celeste paölotta

nell’ultimo verso di Classicismo e Romanticismo (in Rime nuove, LXIX) e che invece un poeta del nostro Risorgimento nazionale pateticamente invocava:

293.        Luna, romita aerea,
        Tranquillo astro d’argento!
        Come una vela candida
        Navighi il firmamento:
        Come una dolce amica
        Per sua carriera antica
        Segui la terra in ciel.

Così comincia l’ode Il Prigioniero di Giunio Bazzoni, scritta nel 1825 per la creduta morte di Silvio Pellico. La lezione testè data è la vera, quale è consacrata nell’autentica stampa rarissima che l’autore fece, in soli 125 esemplari fuori di commercio, dei suoi versi in un opuscolo in-8º che non ha altro titolo che la dedica: Nelle fauste e salutate nozze del benemerito cittadino medico