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ove i punti di seguito al quoziente stannovi per denotare quante altre mai cifre si vogliano, dimodochè spingendo la operazione sino alla cinquantesima cifra dopo la virgola, oltre alle quindici precedenti, si dovranno scrivere (come si può riscontrare, proseguendo la operazione) queste altre trentacinque cifre.

22651933701657458563535921602212707....

Si può osservare, che a questo processo di calcolo si riduce anche la divisione di un numero decimale per un numero intiero, quando a destra dell’ultimo resto trovato si scriva uno zero, e poi una nuova cifra al quoziente; e così successivamente proseguendo la operazione si otterrà per approssimazione un tal quoziente in decimali.

2. Siccome il processo per eseguir la precedente operazione, prescindendo dalla considerazione della virgola, consiste nel moltiplicare il numeratore di una proposta frazione successivamente per 10, ossìa per 2 e per 5, senza fine, e poi nel dividere il prodotto pel denominatore, è facil persuadersi, che ciò si riduce.

1.° A dividere il denominatore di cotesta frazione separatamente per 2 e per 5, finchè si può (Tema prec. pag. 47), ed a moltiplicare il numeratore separatamente per 2 e per 5, finchè il numero delle moltiplicazioni insieme e delle divisioni per 2 sia lo stesso, che quello per 5.