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402 appendice

130e immutabilmente stanno congiunti sulla sua vetta
   i due splendori, il figlio di David e il Thisbita.
Né alcun nemico l’oltraggerá nei secoli,
   né abiterá in eterno colá alcuno straniero.

Per il mio fanciullo ho invocato Iddio
   in metro e in rima:
cosí lo salvi, lo guidi e lo conduca via
   il nostro protettore su nube leggera.
Il mio calice è davanti al nostro sostegno; la mia insegna e la mia fede è nella sua grazia:
   egli mio liberatore e Dio. Io faccio della sua manifestazione il mio calice.
135Cosi il mio rampollo, il figlio del mio vigore sia ricondotto
   libero, affinché giunga a vedere la grazia mia, il figlio mio.
Oh, parte di me stesso, diletto del mio seno, ornamento del mio desiderio,
   cambia in gioia il mio desiderio, in giorno la mia notte.
Sopra una nuvola vola e corri a incontrare tuo padre,
   che ti attende, e a diventare un figlio valente.