Odi (Anacreonte)/Ode LVII

Ode LVII

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Anacreonte - Odi (Antichità)
Traduzione dal greco di Francesco Saverio de' Rogati (1824)
Ode LVII
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SOPRA SE STESSO.


ODE LVII.


Presto, fanciullo, recami
     Quel concavo bicchier:
Su via, di vin ricolmalo,
     4Ch’io voglio a un fiato ber.

Ma pria, con dieci calici
     Di cristallino umor
Le cinque tazze tempera
     8Del porporin liquor.

L’ardore insopportabile
     Che Bacco accende in sen,
Potrò, se non estinguere,
     12Così calmare almen.

Udisti? o vago giovane.
     Deh recami il bicchier;
Ma di quel vin ricolmalo,
     16Ch’io possa a un fiato ber.

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Senza rumore e strepito
     Il vin dobbiamo usar:
Lungi da noi lo Scitico
     20Costume d’altercar.

Fra gl’inni e i lieti cantici
     Beviamo ognor così,
Beviamo ognor con regola
     24Fino all’estremo dì.