Monete del Piemonte inedite o rare - supplemento/Passerano

Passerano

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Montafia Seborga

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PASSERANO.


Del distinto casato dei Radicati, dopo molti anni di costanti ricerche, appena avevo potuto nel 1860 radunare quattordici monete che allora pubblicai1, ma dopo molte contraffazioni uscite da questa zecca essendosi scoperte e da altri edite, a me non rimane ora che a dare l’impronto di sei tuttora inedite.

Di queste cinque conservansi nel medagliere di S. M., e dell’altra cioè della doppia, o doppio scudo di oro, devo il disegno alla gentilezza del sig. Carlo Kunz di Venezia, che lo ricavò da altro comunicato nei 1810 al celebre Giorgio Viani da un abbate Radicati di Brosolo.

Questo prezioso pezzo (T. V, N° 54) mostra nel diritto, accostato da due stelle, uno scudo sormontato da corona comitale ed inquartato 1 e 4 di aquila ad una sola testa colle ali aperte, 2 e 3 d’un castagno sbarbicato, stemma della famiglia, e sopra il tutto uno scudetto coll’aquila suddetta per l’impero dal quale direttamente dipendeva il feudo, con attorno COM . RADICATI . COCO . R . che nell’originale dubito fosse una P per Passerotti; nel rovescio poi vedesi una croce filettata e fogliata col globo imperiale alle estremità delle braccia, ed in giro IN . DEO . VIRTVTEM . 1597 . P . R . Queste iniziali sono forse quelle [p. 42 modifica]dello zecchiere, ma essendovi in tal epoca Tommaso Roglia, la P potrebbe indicare un suo associato, che avendo egli alcune di queste piccole zecche in appalto, doveva probabilmente avere chi lo aiutasse nella loro condotta.

Si trovò pesare denari 5.1, ossia grammi 6,456, cioè approssimativamente del peso della doppia d’Italia.

Segue una moneta di basso argento (T. V, N° 55) avente da un lato un busto volto a destra con testa leggermente barbata e coronata d’alloro, con attorno HERCVL . IIII . D . G . FRANC . ET . COCONA . R . indi una C chiusa, e dall’altro quattro fiori disposti in forma di croce con un H nel centro ed in giro SIT . NOMEN . DOMINI . BENEDICTV .159.. Pesa denari 4.19 pari a grammi 6,136, e forse è a denari 2.12, ossia millesimi 208.

Questo pezzo è una pretta falsificazione del mezzo franco di Enrico III re di Francia battuto in seguito ad ordine del 1575 a denari 10 di fine e prescritto l’intero del peso di denari 11.1, onde denari 5. 0. 12 la metà2; e solamente variossi alcun poco la leggenda del diritto, che dove il legittimo ha Henricus III D. G. Franc . et Pol . Rex . 1575 questo ha il nome di Ercole del terziere di Passerino, capitano del consortile all’epoca della battitura.

Viene in seguito un’altra contraffazione di moneta francese, cioè del pezzo da sei bianchi detto grosso di Nesle, e vario da quello pubblicato dal signor Morel Fatio3 che ha la corona reale chiusa ed il nome del conte Ercole. Il nostro invece (T. V, N° 56) ha nel campo del diritto un grande H con sopra una corona gigliata aperta ed accostata da tre gigli, ed attorno COMITES . REDICAT . COCO . E . PSII ., cioè Coconati et Passerani; nel rovescio poi leggesi SIT. NOMEN . DNI . BENEDITO-, indi una piccola T e qualche segno inintelligibile, con una croce filettata e terminata da quattro gigli nel campo. È di denari 2.10 o grammi 3,094, e pare al più a denari 2 o millesimi 170, peso e titolo che nessun rapporto hanno col sopraddetto grosso che era alla bontà di denari 3, e di denari 2.16.

Un’altra fu pure coniata per contraffare una moneta francese, [p. 43 modifica]cioè il dozzino di Carlo cardinale di Borbone4, avendo da una parte (T. VI, N° 57) lo scudo de’ tre gigli sormontato da corona gigliata chiusa ed accostata da due C, iniziali di Carolus, ed in giro E . IIII . D . C . PREI . COCONAT forse per Erculei quartus De Comitibus Passerani Coconati e dall’altra una croce biforcata ed accantonata da quattro corone chiuse con SIT . NOMEN . DOMINI . BENEDIT . Pesa denari 2, ed è di bassissima lega.

Dopo queste pessime monete finalmente ne abbiamo una legittima, ossia un pezzo da due soldi (T. VI, N° 58) uguale a quello già da me edito5, eccetto che ha questo da un lato nei centro dello stemma uno scudetto coll’aquila ad una sola testa e colle ali aperte, e la leggenda finiente con un P per Passerani; dall’altro lato ha anche la istessa data e le stesse iniziali T . R . per Tommaso Roglia.

Termino questa piccola serie con uno di quei tanti sesini falsificati su quelli del doge veneto Marin Grimani, ma avente da un lato (T. VI, N° 59) attorno al leone in molecca SC. . . . ANN. . . . COCONAT . inintelligibili le prime parole, e dall’altro colla croce pisana accantonata da quattro globelti SIT . NO. . . ICT, cioè Sit nomeb domini benedictum.

Di questa zecca, per gentile comunicazione del sig. Kunz ebbi una convenzione per battitura di monete passata li 9 settembre 1591 a nome del consortile tra sei membri del terziere di Passerano, Robella e Brosolo con Ventura Lodi ebreo di Moncalvo per quattro anni (Documento V), in fine della quale sono specificate le monete che gli si permetteva di battere, cioè:

Doppie a carati 21. 21, ed a pezzi 74. 1/4 il marco, onde cad. denari 2. 14. 16
Scudi per la meta della medesima.
Ducatoni a denari .............. 11 10 , e caduno di denari 25. 1
Lire " .............. 10 16 12        "                  " 9. 17
Bianchi " .............. 7. 11 e di pezzi 85, onde " 2. 6. 5
Cavallotti " .............. 2. 23           "      83. 1/2    " 2. 7. 4
Quarti " .............. 0. 7 in 8    "     64.7
Talleri " .............. 10. 17            "        "            " 22. 8
[p. 44 modifica]Di monete battute a tenore di quest’ordine non ne conosco ancora, ma se ebbe esso effetto un giorno spero di poterne pubblicare qualcheduna; osservo frattanto che i talleri gii editi sono ben inferiori ai sopraddetti.


Note

  1. Monete dei Radicati e Mazzetti. Torino 1860.
  2. Le Blanc, pag. 270.
  3. Ruvue numismatique française, année 1865, Tav. XV, N° 1.
  4. Le Blanc, pag. 293.
  5. Monete dei Radicati, T. I, N° 2.
  6. «Per errore nell’ordine si mise il peso dello scudo invece di qoello della doppia»
  7. «Errore nell’ordine chè i quarti di Savoia di detto anno allo stesso titolo erano al taglio di pezzi 288 il marco.»