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Arrigo Baldonasco

XIII secolo L Indice:Raccolta di rime antiche toscane - Volume primo.djvu Canzoni duecento Lo fino amor piacente Intestazione 12 settembre 2008 75% poesie

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Raccolta di rime antiche toscane - Volume primo/Arrigo Baldonasco

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Lo fino amor piacente,
Ch’io aggio, a se mi serra
Sì che d’ogn altro, s’erra
Da me, dae partimento.
5Che quello Amor mantiene

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Solazzo e tutto bene,
E in cui sempre regna
Parmi che li n'avvegna in tal valore,
Che giammai perditore
Non fie di sua 'ntendanza.
     L'usato intendimento
Che la gente ha 'n fallire,
A ciascuno fall'ire
In loco conoscenza;
Dolen' cognoscimento
Hanno ben ch'è fallire,
Ma nullo lor fallire
Ch'aggia però sturbanza.
Però voglio sturbare
Me d'ogn'altro pensare,
D'intender volentieri
Vo' che sia meo pensieri, Ch'è adoblato,
In quella c'à provato,
Più di null'altra, pregio.
     Chi al suo pregio si prova
Ch'ogn'altro va morendo;
Però tutto m'accendo
A lei ch'è la mia spera.
Spero in lei, che si trova
Mercè, ond'io m'arrendo
Allegro, e no m'arrendo
A null'altro, che pera:
Ch'ogn'altro de' perire
E 'l suo sempre verdire.
Però tutti amadori
Conforto che i lor cori aggiano saggi
A mantener li usaggi
Di quei ch'an più savere.
     Li saggi cognoscenti

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Sturbano l’amare,
Quel che ve’no, ch’amar’è,
E usal molta gente,
E gente ch’han tormenti;
Però ch’ha più ch’amare
Chi amato più ch’amar’è,
Fort’è dispïacente.
Dunqua, Signor, vo’ spiaccia
Veder qual lui s’allaccia,
Perchè ha ’n tutto fallito
E è così agiecchito, ch’è seguitore;
Non fidi ben suo core
Fin c’arà pensamento.
     Molti ha pensier gioiosi
Chi serve a chi ha partito
Ciò che a suo ha partito,
Mai non ha perdenza.
Ma perdono dogliosi,
Quei, ch’han dal lor partito
Ogn’han fine partito
E son presi a fallenza;
E son certi per fallo,
Che ciascun fora stallo
Se ’l commetteno in loco
Che ’l lor sollazzo e ’l gioco
Più non porria durar.
Poi m’ha ’n balìa, deggial distornare.