Libro piccolo di meraviglie/12

12. Gli elefanti di Brestia

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Partimoci della detta provincia, e a cinque giornate arivamo in un’altra provincia chiamata Brestia; ed è molta bella provincia, sugietta al Presto Giovanni. Nella detta provincia vi sono molte castella e di molti fiumi, e favisi gran quantità di leofanti, ed è molto salvatica e boscata.

Questi elefanti figliono nell’aque, perché non si possono porre in terra a giacere, perché non ànno niuna giuntura nelle gambe; anzi l’ànno tutte d’un pezo, e quando fossono in terra, non si possono levare; e quando vogliono dormire, s’apogiono a uno albero, e dormono ritti. E sono grandi braccia otto o più, e non ànno neuno pelo, e ànno la coda lunga e ’l piè tondo, e ’l capo tengono fra.lle spalle, perché non ànno punto di collo; e ànno gl’orechi canuti, e sono di colore quasi nero, e portono adosso di circa cento mila libre.

Partimoci, e a cinque giornate arivamo in uno reame molto bello, e chiamasi e’ reame del re Inetto; e ’l re à nome Isali, ed è moro, e serve al Presto Giovanni. E favisi molto pepe, e alberi di canella e di noci moscade; ed èvvi un bello castello.

Questo re è grande nimico del Grancane, perché sotto fede uccise il figliuolo, e diello a mangiare a’ cani. Nel tenpo che noi istemmo in queto reame, vedemo fare la vendetta d’uno nipote del Grancane, che per forza lo fecie morire. Questo re è valoroso vuomo d’arme, ed è a’ confini del Grancane.