Lettere (Machiavelli)/Lettera VI a Francesco Guicciardini

Lettera a Francesco Guicciardini

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Lettera a Francesco Guicciardini
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Niccolò Machiavelli a messer Francesco Guicciardini, presidente della Romagna per il Pontefice.

Signor Presidente. Hieri hebbi la vostra de' dodici, et per risposta vi dirò come Capponi tornò, et questa cura di domandarlo ha voluta Jacopo vostro; ma, come voi dite, io credo che si sarà inteso assai. Puossi far loro in ogni modo un'offerta, acciò che si vegga che voi lo volete, quando e' non si discostino dallo honesto; et non pare a Girolamo et a me che si possa offerire manco di 3000 ducati; pure di questo voi gliene darete quella commessione che vi parrà.

Mi piace che Messer Nicia vi piaccia, et se la farete recitare in questo carnovale, noi verreno ad aiutarvi. Ringraziandovi delle raccomandationi fatte, et vi priego di nuovo.

Questi proveditori delle cose di Levante disegnono di mandarmi a Vinezia per la recuperatione di certi danari perduti. Se io debbo andare, partirò tra quattro dì, et nel tornare verrò di costì per starmi una sera con V. S., et per rivedere gli amici.

Mandovi 25 pillole fatte da 4 dì in qua in nome vostro, et la ricetta fia sottoscritta qui da piè. Io vi dico che me elle hanno risuscitato. Cominciate a pigliarne una doppo cena: se la vi muove, non ne pigliate più, se la non vi muove, dua o tre, o al più cinque; ma io non ne presi mai più che due, et della settimana una volta, o quando io mi sento grave o lo stomaco o la testa.

Io, dua dì sono, parlai di quella faccenda con lo amico, et gli dissi, che se io entravo troppo adentro nelle cose sue di importanza, che me ne havesse per scusato, poiché lui era quello che me ne haveva dato animo, et breviter gli domandai che animo era il suo circa al dare donna al figliuolo. Egli mi rispose, dopo qualche cerimonia, che gli pareva che la cosa fosse venuta in lato, che questi giovani si recavano a vergogna non havere una dote strasordinaria, et non credeva che fosse in suo potere ridurre il figliolo all'ordinario. Dipoi, stando così un poco sopra di sé, disse: — Io mi crederrei apporre per che conto tu mi parli, perché io so dove tu sei stato, et questo ragionamento mi è stato mosso per altra via. — A che io risposi che non sapevo se si indovinava bene o no, ma che la verità era che tra voi et me non era mai stato questo ragionamento, il che con ogni efficace parola gli mostrai, et se io movevo, io movevo da me, et per il bene che io volevo a lui et a me; et qui abbassai la visiera et di lui et di voi, et delle conditioni vostre, delle qualità de' tempi presenti et de' futuri, et dissi tante cose che lo feci stare tutto sospeso. Per che in ultimo egli concluse, che se il Magnifico si volgesse a tòrre per donna una fiorentina, e' sarebbe mal consigliato, se non la cavasse di casa vostra, tanto che io non vedevo come voi, da un suo pari che habbia cervello, havessi da essere barattato a qualunque altro cittadino per due o tremila ducati più, non obstante che la sorte potrebbe fare che, non havendo voi figlioli maschi et la vostra donna havere fermo di farne, che la dote tornerebbe più grassa che quella di colui che prendesse, donde egli non potesse cavarne altro che la dote. Et perché noi andavamo in su questo ragionamento a' Servi, io mi fermai su la porta, et gli dissi: — Io vi voglio dire questa ultima parola in luogo memorabile, acciò che voi ve ne ricordiate: Iddio voglia che voi non ve ne habbiate a pentire, et il figliolo vostro non habbia haverne poco obbligo con voi; — tanto che disse: — Al nome di Idio, questa è la prima volta che noi ne babbiamo ragionato; noi ci abbiamo a parlare ogni dì. — A che io dissi, che non ero mai più per dirgliene nulla, perché mi bastava havere pagato il debito mio. Io ho vòlto questa lancia in questo modo, né si è potuto celare quello che io ero certo che si haveva a scoprire. Sono bene hora per aspettare lui et non mancare di ogni occasione, et con ragionamenti generali et particulari battere a questo segno. Ma torniamo alla ricetta delle pillole.


Recipe

Aloè patico . . . . Dram. 1,½

Carman deos  » 1,

Zafferano  » — ½

Mirra eletta .  » — ½

Brettonica  » — ½

Pinpinella  » — ½

Bolo Armenico . .  » — ½


Niccolò Machiavelli in Firenze.

Addì 17 Augusti 1525