Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCXV

Sonetto CCXIV Sonetto CCXVI

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SONETTO CCXV.


ODolci sguardi, o parolette accorte;
     Or fia mai ’l dì ch’io vi riveggia, ed oda?
     O chiome bionde, di che ’l cor m’annoda
     4Amor’, e così preso il mena a morte:
O bel viso, a me dato in dura sorte,
     Di ch’io sempre pur pianga, e mai non goda:
     O dolce inganno, ed amorosa froda;
     8Darmi un piacer che sol pena m’apporte!
E se talor de’ belli occhi soavi
     Ove mia vita, e ’l mio pensiero alberga,
     11Forse mi vien qualche dolcezza onesta;
Subito, acciò ch’ogni mio ben disperga,
     E m’allontane, or fa cavalli, or navi
     14Fortuna, ch’al mio mal sempr’è sì presta.