Le dieci mascherate delle bufole mandate in Firenze il giorno di Carnovale l'anno 1565 - Versione diplomatica/Mascherata II

Mascherata II

../Mascherata Prima ../Mascherata III IncludiIntestazione 5 ottobre 2018 75% Da definire

Mascherata Prima Mascherata III


[p. 5 modifica]

uſciua vna Maſchera d'oro, che reggeua vno grā pēnachio, e un velo bigio che cigneua il collo del cauallo, ſotto la gola dellaquale pendeua vn gran ramo di Cipreſſo di ſeta verde, e d'oro. Le redine erano due catene di ferro inargentate. Il reſto del cauallo era tutto bardato di tela d'oro, & nel petto, e nelle punte didietro di dette barde erano teſte di Morte di tela d'argento dipinte, con aſſai catene groſſe della medeſima tela, e veli retti da maſcherette ſimili, tutta orlata di foglie, e coccole di cipreſſo, dallequali pendeuano a vſo di nappe, molti rami di detto Cipreſſo. Et ſopra la ſella a foggia di gualdrappa era gettata vna pelle intera di Lione figurata cō ſeta, gli ſtaffili di catene della medeſima tela. & le ſtaffe due maſchere sbarrate. Haueuano alla ſtaffa dodici littori veſtiti all'uſanza loro antica che portauano in mano le verghe, & l'accette.

MASCHERATA II.

De' S. Spinoli, & fornari

Genoueſi.


DO P P O a ſudetti arriuarono in piazza le maſchere, e la Bufola de' Mercanti Genoueſi, iquali haueuano figurato le Baccanti feſteuolmente correre dietro a Sileno Balio di Bacco, ilquale caualcaua la Bufola, veſtito, & abigliato nel modo, che qui appreßo direno. [p. 6 modifica]

Habito di Sileno.


HAueua Sileno il capo caluo con due corni di capra indorati. la maſchera era di ruſtico vecchio, e canuto cō vna ghirlanda d'ellera fatta di teletta d'oro. Indoſſo haueua vna pelle d'agnello di ſeta fatta a Ago. con due teſte di detto animale in ſu la giuntura del braccio cō la ſpalla, cō vna bāda a trauerſo cominciādo dalla ſpalla ſiniſtra, e ricignendo il buſto per inſino ſotto alla deſtra, e a q̃ſta bāda ſtaua appiccato vn bottaccio di vino tutto dorato. Le braccia erano coperte di raſo incarnato finte eſſere ignude. Dalla cintura in giu era à guiſa di Satiro, à tale che non gli ſi vedeua ne gābe, ne piedi naturali, ma moſtruoſi. La Bufola haueua per coperta vna pelle d'Aſino di ſeta bigia, a ago con vn ricamo atorno di viti con l'uua d'oro e d'argento colorato.

Habito de Baccanti


HAueuano le Vi. Baccanti per ornamēto del capo vna chioma di finiſſimi capelli di ſeta intrecciati cō perle E adornamēto a mezza teſta fatto d'oro, che riſaltaua cō vn ſatirino ſopra, il quale teneua nelle mani vn grappolo d'vua, intorno alla teſta portauano vna vaga grillanda di teletta d'oro lauorata a modo di Ellera cō molte cocchole di eſta p̃ adornamēto. Pendeua dietro alle ſpalle della chioma vn gran fioccho de detti capelli ſparti, e ſciolte, che correndo il cauallo faceuano moſsi dal vento e aprendoſi, belliſſimo vedere. [p. 7 modifica]

Il buſto era all'antica fatto di teletta d'oro lauorata cō ſeta cremiſi cō le poppe ſcop̃te, intorno, alle quali era vno ornamēto d'oro con di molte gēme & p̃le cōmeſteui dentro. arriuaua detta veſte ſino ſotto i fianchi ſoccinta a tralci di vite fatti pure di teletta d'oro, cō i grappoli d'vua d'oro, & d'argēto. Haueuano ancora vna ſottana di teletta d'argēto cō vn ricamo a torno di foglie d'Elleta di teletta d'oro cō certi gruppi di ſerpi cō medaglie atorno finte, cāmei. Erano cinte di due ſerpi fatte di teletta d'argēto dipinte del color delle ſerpi. Le maniche erano di raſo incarnato finto moſtrare il nudo, cō brodoni grandi teletta d'oro, & di ſeta chermiſii cō tagli de quali uſciuano gale di uelo ſottiliſſi. lauorato della medeſima ſeta cō duoi lunghi ſuolazzi, che gli pendeuan da detti brodoni, iquali moſtrauono d'eſſer le maniche della camicia. dinazi portauono a vſo di bāda vn zaino di uelluto biāco, lauorato cō machie a guiſa della pelle del Lupo Ceruiero. Nell'una delle mani teneuano un'aſta in dorata, che dal mezzo in ſu era coperta di tralci di vite auuoltoui cō vue e pāpani fatti di raſo verde e la vite d'oro, e l'vua d'oro e d'argēto, cō vno ſuolazzo di velo biāco legato nel mezzo. I calzaretti erano di drappo di Napoli verde, e d'oro. con un'arpia & maſcheretta che cingeua il piede loro: Il reſto di detto drappo era lauorato di perle, e velo biācho, e le dita de piedi fatte in modo che appariuano nude. [p. 8 modifica]

I Caualli haueuano per coperta alla ſella vna pelle di Tigre intera con capo e piedi teſſuta di ſeta indanaiata, fatta con molto artificio che la teſta veniua a poſarſi ſu l'arcione, e i piedi ſpēzolare, e la coda ſopra quella del cauallo, e gli abigliamenti del reſto del cauallo erano ricamati a foglie d'ellera, & coccole fatte di teletta d'oro con molte maſchere, & altro per adornamēto, e con pennacchi in teſta. A piedi gli accompagnauono quatordici ſeruitori con maſchere a modo di ſatiri veſtiti di raſo incarnato, finti eſſere ignudi, con vn tralcio di vite à trauerſo con le foglie fatte di raſo verde, & i grappoli d'vua d oro, & argento, I fianchi, e tutto il reſtante era finto di pelo con ſeta biāca fatto à Ago: & i piedi con l'unghie ſpaccate a modo di Satiri. Et la notte con muſiche, e ſtrumenti andorno cantando l'infraſcritta canzone.

HOR al monte, hor al boſco
Ecco Bacco ſi chiama, ò dell'aprica
Riua del fiume Toſco,
Leggiadra ſchiera amica
Chi prende il Tirſo & noſco
Chi punge il pigro vecchio: ognun l'aizzi
Perch'ei toſto ſi rizzi.
Qual piu dolce compagna
E la di Bacco, ò Donne? queſta ſola
Gioia, riſo, accompagna
Queſta libera vola
Per la vaga campagna
Venite, ecco Silen pigliangli il braccio
Et votiangli il Botaccio.