La scrittura su Wikipedia come strumento didattico/Capitolo 3

Capitolo 3 – Progettare e realizzare l'attività di scrittura su Wikipedia

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Capitolo 3 – Progettare e realizzare l'attività di scrittura su Wikipedia
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Capitolo 3 – Progettare e realizzare l’attività di scrittura su Wikipedia
1. Progettazione delle fasi dell’attività
1.1. - In questo capitolo si discutono criticamente alcune delle principali scelte progettuali che riguardano l’attività didattica con Wikipedia.

La scomposizione in fasi del processo di lavoro consente di comprendere le molteplici forme che può assumere l’attività.

Il focus di questo capitolo resta incentrato sull’attività di scrittura su Wikipedia, anche nell’individuazione delle fasi del progetto. Comunque, si ritrova al § 3 una descrizione delle altre attività didattiche, diverse dalla scrittura, che possono essere portate avanti con l’ausilio di Wikipedia.


1.2. - L’attività di scrittura su Wikipedia può essere scomposta in alcune macro-fasi necessarie1:

(i) preparazione della docente (§ 2);

(ii) individuazione degli argomenti o dell’area tematica di intervento (§ 4);

(iii) individuazione degli studenti che partecipano al progetto (§ 5);

(iv) formazione degli studenti, in relazione ai meccanismi fondamentali di funzionamento di Wikipedia (§ 7);

(v) ricerca delle fonti e scrittura su Wikipedia (§ 9).


1.3. - Intorno a queste fasi necessarie, si possono collocare altre fasi, che arricchiscono il contenuto didattico del progetto e la sua valenza formativa.

Queste sono le fasi eventuali:

(i) revisione tra pari: attività di classica peer-review, nella quale [p. 62 modifica] gli studenti (singoli o a gruppi) offrono un feedback sulla bozza di lavoro presentata da altri studenti (§ 10);

(ii) analisi e discussione della revisione esterna. Uno degli aspetti più interessanti della scrittura su Wikipedia è la possibilità di confrontare la revisione tra pari o le indicazioni dei docenti con la revisione di utenti estranei al percorso didattico. La valutazione di queste revisioni costituisce un ottimo momento di riflessione critica (§ 10);

(iii) follow-up: terminata la fase di scrittura, è possibile valutare quanto i contributi degli studenti siano persistenti nel tempo, quali siano gli incrementi e quali le modifiche da parte di utenti estranei al progetto didattico. Anche queste relazioni ben si prestano ad una analisi critica (§ 8);

(iv) messa in correlazione con progetti complementari o concorrenti. È possibile progettare attività di completamento o di differenziazione, confrontando i diversi modi di creazione dei documenti e di rappresentazione del sapere (§ 11);

(v) valutazione. L’attività su Wikipedia può essere valutata come parte di un percorso didattico più ampio e può contribuire alla valutazione complessiva degli studenti (§ 12).


1.4. - Nella progettazione dell’attività è opportuno:
  • decidere quali fasi eventuali includere;
  • tracciare la sequenza delle fasi;
  • schematizzare le diverse attività necessarie all’interno delle fasi;
  • ripartire le fasi sul calendario dell’attività.


In questa strutturazione del flusso di lavoro, si possono immaginare due diverse modalità di articolazione del progetto:

(i) il progetto e le sue fasi vengono costruite rigidamente dalla cattedra, che individua i diversi step intermedi con le correlate scadenze (p.e. entro una certa data completamento della ricerca bibliografica, a cui segue entro altra data la preparazione della bozza sulla sandbox studentessa etc.). Questa soluzione ha il vantaggio di una maggiore garanzia di equilibrio nella ripartizione dei tempi (sempre che la docente compia una corretta valutazione [p. 63 modifica] prognostica del carico delle attività);

(ii) la cattedra individua solo il risultato finale, delinea le attività intermedie (ed eventualmente alcuni check-point) e lascia agli studenti l’auto-organizzazione.

Un modello di questo tipo ha il vantaggio di sviluppare le soft skills di organizzazione e di team-working (richiede, però, una buona dose di consapevolezza negli studenti: se non prende piede una buona dinamica auto-organizzativa, il rischio è quello, solito, dello schiacciamento delle attività verso la scadenza finale).


1.5. - Venendo ai modelli di progettazione istituzionalizzati, il Syllabus2 della WMF offre uno schema molto equilibrato di corso in 12 settimane, teso alla scrittura su Wikipedia, con una scansione di metodo adattabile a qualsiasi materia.

Le settimane da 1 a 5 sono tese alla comprensione (e alla pratica) dei meccanismi redazionali in Wikipedia, nonché alla scelta degli argomenti e alla preparazione delle fonti, le settimane da 6 a 8 sono dedicate alla scrittura degli articoli, le settimane da 9 a 12 sono dedicate ai feedback, alle risposte ai feedback e alla presentazione in classe dei risultati.

Questa la scansione puntuale delle attività:

  • Settimana 1. Fondamenti di Wikipedia: spiegazione del funzionamento di base di Wikipedia.
  • Settimana 2. Analisi della struttura delle voci e fondamenti di editing: istruzioni sull’interfaccia; gli studenti creano il loro utente e la loro sandbox.
  • Settimana 3. Individuazione degli argomenti: gli studenti ed il docente individuano gli argomenti di lavoro e analizzano criticamente qualche voce esistente.
  • Settimana 4. Uso delle fonti. Si spiegano i fondamenti del diritto di autore e il corretto modo di uso delle fonti; gli studenti iniziano ad effettuare piccole modifiche “di riscaldamento” a [p. 64 modifica]voci esistente, aggiungendo anche le fonti di sostegno. Settimana 5. Scelta degli articoli da assegnare agli studenti; ricerca della bibliografia.
  • Settimana 6. Scrittura. Si inizia a scrivere la voce assegnata.
  • Settimana 7. Spostamento degli articoli dalla sandbox al mainspace, dopo essere stati revisionati.
  • Settimana 8. Integrazione degli articoli. Si integra l’articolo pubblicato e si ricevono i primi feedback interni alla classe.
  • Settimana 9. Prosecuzione della peer-review. Gli studenti revisionano gli articoli degli altri studenti.
  • Settimana 10. Risposte ai feedback e correzioni conseguenti.
  • Settimana 11. Presentazione dei risultati alla classe.
  • Settimana 12. Chiusura del corso e valutazione.

Al di là della scansione in settimane (e della distribuzione delle attività), che per taluni corsi può essere troppo estesa e per altri troppo breve, il Syllabus è un documento interessante, in fase di progettazione, perché associa ad ogni settimana le attività realizzabili con gli studenti e le micro-competenze da acquisire.


1.6. - In maniera più sintetica, la guida del Progetto coordinamento Scuole individua cinque macro fasi:

i. fase di preparazione, costituita da formazione dei docenti sulla filosofia di Wikipedia e sui fondamenti di editing e dalla progettazione dell’attività;

ii. fase di presentazione agli studenti, nella quale si formano gli studenti, si fanno registrare gli studenti su Wikipedia e si individuano le voci da scrivere o integrare;

iii. fase di scrittura, che include la ricerca bibliografica e la scrittura vera e propria;

iv. fase di revisione, nella quale si chiede un feedback sul lavoro svolto;

v. fase di conclusione del progetto, costituita da presentazione in classe e valutazione da parte della docente.

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1.7. - Konieczny3, che ha contribuito in larga parte al Syllabus della WMF, individua questa scansione alternativa, dando per scontata l’avvenuta formazione degli studenti:
  • settimana 1: introduzione al tema, formazione dei gruppi;
  • settimana 2: completamento dei tutorial e primi edit;
  • settimane 3-4: selezione degli articoli su cui lavoreranno i gruppi;
  • settimana 5: individuazione delle parti degli articoli da implementare o scrivere;
  • settimane 6-7-8: redazione della prima bozza;
  • settimane 9-10: revisione degli altri studenti e della docente; pubblicazione;
  • settimane 11-13: analisi delle revisioni esterne e correzioni;
  • settimana 14: valutazione4.


2. Preparazione della cattedra
2.1. - Per una corretta attuazione del progetto, i docenti dovrebbero possedere una comprensione almeno minimale della filosofia, del fondamento e dei limiti epistemologici di Wikipedia. Se non si conosce l’ambiente in cui gli studenti operano, il risultato didattico diviene inconsapevole e sostanzialmente inutile.

L’invito rivolto a quei docenti che non sono certi di possedere un’adeguata consapevolezza del funzionamento di Wikipedia è, allora, quello di dare una lettura, almeno sommaria, ai primi due capitoli di questo volume.


2.2. - Compresa la cornice nella quale si inserisce Wikipedia, la prima operazione è la formazione tecnica della docente.

Perché la docente possa coordinare efficacemente il progetto, è utile che possegga le capacità di base di scrittura su Wikipedia.

Non si tratta di farne una virtuosa dei segreti wikipediani: è [p. 66 modifica] sufficiente che padroneggi minimamente la prassi di scrittura su Wikipedia.

Queste capacità includono:

  • creazione di un utente e della sua pagina utente;
  • creazione delle sandbox;
  • scrittura del testo con la formattazione di base;
  • inserzione di una citazione.

Si tratta di operazioni semplici, che possono essere acquisite in un tempo decisamente ridotto5.

Il suggerimento è di fare riferimento alla guida del progetto università6: seguire le istruzioni per creare il proprio utente e creare una sandbox, dopodiché provare a scrivere una pagina minimale sulla propria sandbox, usando le istruzioni della guida.

In brevissimo tempo, la docente dovrebbe possedere queste capacità: tutto sommato, l’editor visuale è molto simile ad un qualsiasi word processor che la docente usa quotidianamente.

Per chi preferisca le videoguide, ci si può rivolgere a quanto si trova sulla pagina Schoolkit della WMF7: i primi due video, “Wikipedia per la didattica” sono registrazioni abbastanza lunghe (intorno alle due ore), che illustrano le operazioni di base passo a passo, su video.

Per gli insegnanti di scuole secondarie che vogliano investire più ore sulla propria formazione, si possono segnalare i corsi accreditati MIUR della WMF8; è utile poi consultare sia https://www.wikimedia.it/wikimedia-per-la-conoscenza-libera/wikimedia-per-listruzione/ che https://www.wikimedia.it/wikimedia-per-la-conoscenza-libera/wikime­dia-per-listruzione/attivita-realizzate/ per comprendere quali attività si possano realizzare, anche al di fuori di Wikipedia (attività che, come detto, non sono [p. 67 modifica] trattate in questo volume).

Per altre informazioni di completamento per la formazione dei docenti, il rinvio generale è alle risorse di Wikiedu.


3. Scelta del tipo di attività
3.1. - Wikipedia consente di realizzare attività fortemente differenziate, che possono essere personalizzate secondo il proprio piano didattico.

In questo capitolo, l’attenzione principale sarà rivolta alle attività di scrittura in senso proprio e alla loro strutturazione. In questo paragrafo proviamo, però, una piccola rassegna delle attività diverse dalla scrittura.

La scelta di una di queste attività dipende dall’analisi dei bisogni formativi dello specifico progetto didattico: a seconda del bisogno formativo, sarà possibile scegliere una o più di queste attività, rendendola coerente con il setting didattico in cui si opera.

Possiamo dividere le attività che possono essere svolte su Wikipedia in queste macro-categorie:

  • attività di analisi quantitativa;
  • attività di lettura critica;
  • attività di analisi sociale;
  • attività di traduzione;
  • attività di ordinamento logico;
  • attività di scrittura.


3.2. - Attività di analisi quantitativa:
  • osservazione delle pagine più visitate: da qui è possibile visualizzare le classifica delle pagine più viste su Wikipedia, selezionando a piacere gli intervalli temporali. L’esame è interessante, perché consente di correlare la visualizzazione alle tendenze in atto nella sfera dell’informazione, con molteplici possibilità a seconda degli interessi (quali sono le categorie di pagine più viste nel corso di un intero anno? Quanto alcuni eventi di cronaca influiscono sulle pagine visitate? Cosa rappresentano socialmente e culturalmente le pagine più viste? etc.) [p. 68 modifica]
  • da un’altra tab dello stesso contatore, è possibile selezionare una singola voce ed analizzare le statistiche di visualizzazione e modifica in un intervallo temporale scelto: anche in questo caso, la variabile delle visualizzazioni può essere interessante in molti tipi di analisi correlata;
  • analisi delle tipologie di voci più ricorrenti, in assoluto o in un certo ambito disciplinare o locale.


3.3. - Attività di lettura critica. Wikipedia consente una serie di attività di lettura che possono coinvolgere in genere gli stili di scrittura, l’information literacy e la digital literacy.
  • una singola voce può essere analizzata storicamente, nell’evoluzione delle sue diverse versioni (p.e. come sono cambiate nel tempo le voci che descrivono alcuni comportamenti sociali?)9;
  • si possono compiere analisi sul linguaggio utilizzato in Wikipedia, raffrontandolo con quello adoperato da altre fonti, come i manuali di studio10;
  • una singola voce può essere oggetto di analisi critica, quanto alla sua completezza, alla sua correttezza, all’adeguatezza delle fonti citate;
  • si possono analizzare le richieste di cancellazione pagine11: toccando un tema centrale come l’enciclopedicità, l’analisi delle relative discussioni consente di ragionare sui criteri di selezione delle informazioni rilevanti;
  • si possono comparare le pagine su di uno stesso argomento in diversi progetti linguistici di Wikipedia (la comparazione più frequente è IT-EN), per ricercare differenze di approcci metodologici, differenze nell’utilizzo di fonti citate etc.12-13. [p. 69 modifica]


3.4. - Attività di analisi sociale:

- analisi dei metodi di risoluzione dei conflitti: p.e. gli “utenti problematici”14: per cosa sono segnalati, come si svolge la discussione, come è risolta;

- analisi delle discussioni sulle pagine di maggior divisività sociale: quanto la pagina riflette il dibattito pubblico? Come è regolata la discussione? In che modo prevale un’opinione15?


3.5. - Attività di traduzione16:

- le attività di traduzione sono un compito classico in Wikipedia. Le diverse edizioni linguistiche si possono trovare qui; le attività possono essere sia dirette al perfezionamento nell’apprendimento linguistico, sia a cogliere le differenti attitudini culturali nella percezione del fenomeno trattato nella voce tradotta.

- l’attività di traduzione può essere pura, ossia riportando le informazioni contenute nella pagina originaria, oppure può essere accompagnata da un’integrazione delle informazioni: in questo caso, si ricade anche nelle attività di scrittura.


3.6. - Attività di ordinamento logico.

Premessa: Wikipedia è ordinata in portali e categorie.

Il portale17 è la pagina che raggruppa le voci di un certo argomento: costituisce un “elenco ragionato di voci”. Non raccoglie tutte le voci, ma le principali.

Le pagine che hanno attinenza con il portale dovrebbero riportare l’occhiello usando il template portale.

Tutte le voci poi sono (dovrebbero essere) attribuite ad una o più categorie. Le categorie sono organizzate gerarchicamente secondo l’albero delle categorie.

I progetti non vanno poi confusi con portali e categorie. Il [p. 70 modifica] progetto è una risorsa dedicata agli editor, è uno “spazio di coordinamento tra utenti che discutono come gestire le voci relative ad uno specifico ramo della conoscenza (ad esempio storia, geografia, letteratura, matematica, diritto ecc.)”18: si articola in (1) una pagina che raccoglie le risorse utili al progetto (2) una pagina di discussione, chiamata “bar tematico”.

Premesso questo, alcune delle attività di organizzazione sono:

  • attività di organizzazione per categorie: a partire da una certa materia, verificare che tutte le voci siano attribuite anche alla corrette categoria;
  • attività di organizzazione per portale: a partire da una certa materia, verificare che tutte le voci siano attribuite anche al portale di riferimento;
  • attività di analisi per differenza: a partire dalla categoria interessata, mappare gli argomenti che sembrano mancare.


3.7. - Attività di scrittura:
  • attività di ricerca bibliografica ed integrazione delle fonti e/o della bibliografia. Con questa attività, si individua una pagina target da migliorare, si analizzano le fonti citate in nota e la bibliografia e si provvede all’integrazione delle note e della bibliografia. Le possibilità didattiche che offre questa attività sono legate alla riflessione sul tipo di fonti, sulla loro accessibilità, sulle differenze tra fonti cartacee e digitali, sulla validazione delle stesse etc.;
  • attività di integrazione di testo e fonti di voci esistenti. Questa attività, con la creazione di nuove voci, costituisce lo standard per l’esercizio evoluto su Wikipedia. Vengono individuate una o più voci che vengono ampliate dagli studenti. Nel caso di intervento su voci già esistenti, l’attività consente di riflettere sulla singolarità dell’apporto della singola studentessa, sul sapere incrementale, sul concetto di pluralità di opinioni, sulle differenze di registro tra le diverse formulazioni del sapere etc.;
  • attività di creazione di nuove voci. Rispetto all’attività che
[p. 71 modifica]consiste nella modifica di voci esistenti, qui si può riflettere anche sul concetto di enciclopedicità, quindi sulla selezione necessaria nelle opere divulgative, ma anche sul differente atteggiamento tra enciclopedie digitali ed enciclopedie cartacee;
  • attività di riformulazione delle definizioni iniziali (incipit). Con questa attività, si individuano le voci da migliorare e poi si riformula la parte iniziale della voce, l’incipit. Questa attività consente di riflettere sulla funzione delle parti di un testo e sulla leggibilità dei testi;
  • attività di riduzione di voci eccessivamente lunghe e prolisse. Con questa attività, si rimedia allo squilibrio di alcune voci, che appaiono spropositatamente prolisse rispetto al peso dell’argomento19. Questa attività consente di riflettere sulle parti di un testo, sulle informazioni necessarie al lettore, sugli stili di scrittura20;
  • attività di semplificazione del linguaggio. L’italiano di Wikipedia dovrebbe essere quello di una scrittura scientifica lineare, figlio di una buona semplificazione linguistica: un’attività potrebbe consistere, allora, nella semplificazione di voci esistenti, redatte in maniera oscura21.

  • 4. Selezione dell’argomento
    4.1. - La scelta dell’argomento dipende dal setting didattico complessivo e, quindi, qui si svolge solo qualche considerazione generica.
    [p. 72 modifica]

    È ovvio che argomenti specifici e non controversi sono di gestione più agevole da parte di studenti e docenti; è altrettanto ovvio che ci sono cornici didattiche in cui è opportuno cercare, invece, di indirizzare gli studenti verso argomenti di ampio respiro e/o controversi.


    4.2. - Quanto al modo attraverso cui si sceglie l’argomento, si possono delineare due grandi opzioni:

    i. la scelta può venire unilateralmente dal docente;

    ii. la scelta può essere parte di un percorso dialettico con gli studenti.


    La scelta unilaterale del docente ha questi vantaggi:

    • nel caso di inizio del progetto in un momento nel quale la classe non ha ancora una conoscenza, almeno superficiale, degli argomenti istituzionali, consente di individuare un argomento che sia coerente rispetto al programma e che sia idoneo ad essere sviluppato su un’opera enciclopedica;
    • è più rapida, per cui, nei progetti che hanno uno sviluppo temporale ridotto, consente una migliore gestione dei tempi;
    • può consentire di approfondire un argomento che, agli occhi degli studenti, non avrebbe un appeal immediato, ma che riserva sorprese conoscitive nell’approfondimento.

    La scelta dell’argomento a seguito di un dibattito con gli studenti ha questi vantaggi:

    • aumenta l’engagement sul progetto: se l’argomento viene da un dibattito in cui è valorizzato l’apporto costruttivo degli studenti, questi avranno da subito un maggior coinvolgimento22;
    • consente di individuare argomenti che il docente non avrebbe scelto per path-dependency, per consuetudine a focalizzarsi sulle stesse aree della materia;
    • consente di analizzare come le decisioni vengano prese all’interno della classe e quindi di ragionare sui rapporti tra gli studenti. [p. 73 modifica]


    4.3. - L’argomento può essere scelto in due modi:
    • con una scelta del tutto indipendente da ciò che esiste già su Wikipedia;
    • con una scelta che dipende in tutto o in parte dallo stato attuale di Wikipedia.

    Ovviamente le due opzioni non sono in rapporto di stretta incompatibilità: si può attuare un bilanciamento tra l’una e l’altra.

    (a) Nel primo caso, la docente e gli studenti scelgono prima l’argomento che ritengono di interesse, per poi analizzare, in un secondo momento, lo stato dell’arte su Wikipedia.

    Il vantaggio di questa impostazione consiste nella possibilità di scegliere un argomento in maniera più coerente con il programma di docenza. Il difetto consiste nel dovere calibrare l’intervento sulla base dell’esistente: se p.e. si è scelto un argomento sulla quale la carenza di Wikipedia è assoluta, bisognerà indirizzare l’attività verso la scrittura di una nuova voce, anche se, magari, si sarebbe preferita un’attività più leggera, come quella di modifica di una voce esistente.

    (b) Nel secondo caso, la scelta dell’argomento avviene guardando prima le sofferenze e gli spazi in Wikipedia, nell’ambito della materia insegnata.

    Il vantaggio di questo approccio è quello di poter scegliere un’attività coerente con quanto si era programmato (se, p.e., si era deciso di procedere solo con l’inserzione di fonti, si andranno a cercare voci che necessitano di un rinforzo da questo punto di vista).

    Il difetto consiste nella possibile parziale incoerenza dell’argomento trattato dalla voce su cui si vuole intervenire, rispetto al programma trattato.


    4.4. - Per prendere in considerazione le carenze di Wikipedia, si possono cercare:
    • voci mancanti, rispetto al dibattito standard della materia;
    • voci in sofferenza, vuoi perché già segnalate come stub (qui si [p. 74 modifica]trovano le voci sofferenti per categoria)23, vuoi perché, anche se prive di segnalazioni, appaiono oggettivamente carenti nei contenuti o nelle fonti.

    Sempre nell’ambito di ciò che in Wikipedia viene ritenuto carente dall’interno, per le scuole secondarie si segnala il progetto “Wikipedia e la scuola italiana”, descritto qui, che ha una pagina di voci da integrare/modificare riportato qui.

    5. Individuazione del gruppo di lavoro
    5.1. - Anche la scelta del gruppo di lavoro (intera classe, una parte etc.) dipende dalla cornice complessiva del corso.

    Qui si può notare che:

    • Wikipedia si presta sia a lavori individuali che a lavori di gruppo;
    • Wikipedia si presta a lavori di gruppi sovrapposti (più gruppi che elaborano una o più voci) o a gruppi paralleli (più gruppi che elaborano voci differenti);
    • Wikipedia consente molti tipi di intersezione tra i lavori degli studenti (singoli o a gruppi): si possono immaginare sia incroci di collaborazioni tra voci, sia strutture di scrittura autonome con revisioni incrociate;
    • Wikipedia consente collaborazioni a distanza tra classi differenti e plessi o Università differenti;
    • la struttura dell’attività didattica su Wikipedia non sempre si presta ad un percorso obbligatorio: un’attivazione facoltativa, o inserita in specifichi percorsi parziali, consente di creare il migliore engagement tra gli studenti.


    Ricette

    Attività: (a) studenti singoli o a gruppi lavorano su specifiche voci: dopo la prima bozza, si invertono i tavoli di lavoro e si prosegue nella redazione sulla voce che è stata iniziata da altri studenti; le inversioni possono essere ripetute più volte e accompagnate da una riflessione sul lavoro altrui;

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    (b) studenti singoli o a gruppi lavorano su specifiche voci: dopo la prima bozza, avviene una revisione incrociata tra pari, per cui studenti o gruppi sono obbligati a rivedere una voce altrui e a formulare proposte di miglioramento;
    (c) gli studenti sono divisi su due funzioni: editori e revisori; i primi compilano le bozze delle voci, bozze che sono riviste dai revisori, che suggeriscono le modifiche opportune. Gli editori devono decidere se accettare le modifiche proposte, motivando le loro scelte.


    6. Definizione del grado di formalismo del progetto
    6.1. - Nella progettazione dell’attività, si deve anche decidere quanto formalizzare il progetto, rispetto alla comunità di Wikipedia.
    Sopra, nella sezione dedicata alla formazione dei docenti, si sono indicate le risorse che WMI mette a disposizione dei docenti. Qui occorre comprendere se si desidera dare al proprio progetto una copertura ufficiale o se, invece, si preferisce agire sottotraccia. La policy di Wikipedia è quella secondo cui sarebbe opportuno iscrivere la propria iniziativa all’interno delle pagine di coordinamento dei progetti scuola o università:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Coordinamento/Scuole

    https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Coordinamento/Università

    L’iscrizione è molto semplice: si richiede di inserire nell’elenco delle attività in corso24, la descrizione stringata della propria attività (denominazione della scuola o università, numero studenti coinvolti, periodo) e di creare una pagina sintetica di descrizione del progetto. [p. 76 modifica]

    I vantaggi di un’iscrizione e quindi di formalizzare l’iniziativa sono:

    • la possibilità di trovare utenti esperti che possono offrire risposte e, in alcuni casi, anche una qualche forma di supporto all’attività: un elenco di utenti disponibili si trova qui, dove si specifica anche che, per un tutoraggio ad ampio raggio, è comunque meglio utilizzare la pagina di richiesta di tutoraggio generico per i nuovi utenti;
    • la possibilità di descrivere estesamente l’iniziativa e, quindi, di creare una pagina che può essere usata come rimando, nel momento in cui si proporranno le modifiche delle voci di Wikipedia;
    • l’innalzamento del grado di consapevolezza degli studenti, che vedono, così, una sorta di riconoscimento esterno della propria attività (nonché la possibilità di far valere questa esperienza nell’ambito del proprio curriculum).


    6.2. - Per altro verso, se il progetto didattico prevede un piccolo gruppo di studenti e il docente si sente adeguatamente sereno nella gestione del progetto, è pur sempre possibile non dare una formalizzazione al progetto ed agire come un normale gruppo di scrittura su Wikipedia25.
    7. Formazione degli studenti
    7.1. - La formazione degli studenti, in relazione allo specifico progetto, può riguardare diversi argomenti:

    i. ricerca, selezione, validazione e conservazione delle fonti: questo ambito dipende dalla disciplina nella quale si inserisce il progetto. Piuttosto, si può svolgere una riflessione sulle fonti “preferite” da Wikipedia (sopra, cap. 2) e sulla differenza rispetto ad altri ambiti di ricerca/esposizione;

    ii. la filosofia di Wikipedia, per come descritta sopra ai capitoli [p. 77 modifica]I-II. Qui è a discrezione della docente scegliere se approfondire questi temi di cornice o se, piuttosto, fornire indicazioni minimali che consentano una facile azione degli studenti (p.e. su leggibilità e neutralità);

    iii. la tecnica di editing su Wikipedia. Questo ambito è quello che può generare più ostacoli rispetto all’attività ed è quello che andiamo ad approfondire ora.


    7.2. - In prospettiva formativa, la scrittura su Wikipedia richiede alcune capacità digitali di base.

    Può essere che una parte del progetto formativo riguardi anche l’acquisizione di queste capacità (e quindi una maggiore consapevolezza tecnica digitale degli studenti), ma in genere i progetti formativi di scrittura su Wikipedia hanno altri obiettivi didattici principali, per cui la tecnica è considerata solo uno strumento utile a raggiungere questi altri obiettivi. In questa prospettiva pragmatica, le capacità che gli studenti devono acquisire sono:

    • creazione della propria pagina utente;
    • creazione delle proprie pagine delle prove (sandbox);
    • comprensione della struttura delle pagine Wikipedia (in particolare: cronologia e pagina delle discussioni);
    • capacità di editing del testo; creazione di nuove sezioni; inserzione delle note.


    7.3. - Non mancano i materiali di supporto per gli studenti ed i nuovi utenti in genere. Sono disponibili ottime guide introduttive, che possono aiutare la docente nella formazione degli studenti (e possono essere utilizzate direttamente dagli studenti)26:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Tour_guidato

    https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Coordinamento/Universit%C3%A0/Guida_essenziale [p. 78 modifica]

    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/90/Editing_Wikipedia_brochure_%28Wiki_Education_Foundation%29_%282017%29.pdf


    7.4. - La formazione degli studenti avviene, normalmente, con uno o più incontri introduttivi, nei quali si illustrano le modalità operative che consentono di svolgere le operazioni indicate sopra. Gli incontri possono essere tenuti dalla docente, che si sia formata come indicato sopra al § 2, o, se disponibile, da un tutor wikipediano.

    Questi incontri sono solitamente accompagnati da dimostrazioni pratiche su come modificare una pagina, intervenire in una discussione etc.

    Dopo la lezione frontale di istruzione, è opportuno pianificare una fase di applicazione diretta da parte degli studenti e di controllo da parte dei docenti o dei tutor27.

    La costruzione della formazione può anche essere flipped: con la distribuzione dei materiali prima e l’invito a tentare qualche edit, per una successiva discussione in aula di criticità e correzioni. Il metodo flipped presuppone studenti maturi, perché può portare a modifiche inavvertite o danneggiamenti delle voci pubblicate su Wikipedia (quindi un inquinamento del sistema): occorre ribadire agli studenti che le prove di editing vanno compiute sulla sandbox.

    In alternativa alla formazione dell’intera classe, si può ipotizzare di formare direttamente un gruppo più piccolo che avrà poi la funzione di formare tra pari l’intera classe.

    Dal punto di vista della motivazione, bisogna evitare che la fase introduttiva (sulla tecnica) sia inibente rispetto agli obiettivi reali del progetto: esiste il rischio che la tecnica di editing sia percepita come l’oggetto su cui gli studenti devono concentrarsi, mentre si tratta solo di uno strumento, neppure troppo complesso.

    Per alcuni consigli veloci da trasmettere agli studenti v. anche l’intermezzo inserito tra questo capitolo ed il capitolo successivo. [p. 79 modifica]


    Ricette

    Formazione:

    (a) verticale:

    - la docente espone storia e principi di Wikipedia;

    - la docente espone e dimostra le modalità di base di editing su Wikipedia;

    - viene assegnato un compito di scrittura di base sulla sandbox per ogni studente (creazione di un paragrafo, inserzione di una nota; formattazione del titolo);

    - si discute delle difficoltà incontrate e delle soluzioni;

    - si individuano collettivamente alcune modifiche -non particolarmente ampie- da effettuare su voci già pubblicate;

    - gli studenti espongono le modifiche che intendono effettuare sulla pagina di discussione della voce; si monitorano eventuali risposte;

    - gli studenti effettuano le modifiche; si riflette su eventuali difficoltà.

    (b) orizzontale:

    - la docente indica agli studenti il materiale di riferimento (link utili indicati al § 7.3 + cinque pilastri), dividendolo tra i gruppi (o lasciando che i gruppi si dividano il materiale tra loro);

    - gli studenti (in gruppi) espongono alla classe, anche con dimostrazioni, quanto hanno appreso;

    - sulla base delle esposizioni, viene assegnato a tutti gli studenti un compito di modifica della propria sandbox;

    - terminata la modifica delle sandbox, avviene un controllo incrociato: ogni studente (ogni gruppo) controlla la sandbox di altri studenti ed esprime la propria valutazione sulla capacità di editing acquisita;

    - ogni gruppo individua alcune modifiche – non particolarmente ampie – da effettuare su voci già pubblicate;

    - gli studenti espongono le modifiche che intendono effettuare sulla pagina di discussione della voce; si monitorano eventuali risposte;

    - gli studenti effettuano le modifiche; anche in questo caso avviene un controllo incrociato: ogni studente (ogni gruppo) controlla la modifica effettuata da altri studenti ed esprime la propria valutazione.

    [p. 80 modifica]
    8. Monitorare l’avanzamento dei lavori
    8.1. - Wikipedia consente di seguire il progetto in ogni sua fase.

    La tracciabilità di ogni intervento compiuto dagli studenti permette, se interessati, di analizzare non solo il prodotto finale, ma anche i passaggi intermedi. Anche in questa prospettiva, Wikipedia si dimostra un ottimo strumento attento al procedimento (educativo) più che al prodotto.


    8.2. - Prima di iniziare le modifiche su una voce esistente, può essere interessante compiere una rilevazione statica delle caratteristiche della pagina target, anche per compararla con quanto risultante dopo l’intervento degli studenti.

    L’analisi dello stato dell’arte prima dell’intervento degli studenti può essere di due tipi:

    • quantitativa: analisi del numero di caratteri e di parole, del numero di fonti citate, del numero di visite e di editing28;
    • qualitativa: analisi dei contenuti quanto a: completezza, chiarezza, uso delle fonti, dei rimandi esterni e bibliografici.


    8.3. - Venendo al monitoraggio dell’attività didattica in corso, Wikipedia offre diversi punti di vista utili per l’analisi del lavoro nel suo divenire.

    Il primo e più semplice tipo di monitoraggio si fonda sulla cronologia della pagina su cui avviene l’intervento, da cui ricavare i contributi degli studenti e le loro interazioni (eventualmente anche con gli editor esterni). Questo è possibile aprendo la pagina di Wikipedia che si vuole monitorare e cliccando, sulla fascia superiore, il comando “Cronologia”. Si apre, così, la pagina Cronologia che offre il report di tutti gli interventi su quella voce29. [p. 81 modifica]

    Per mezzo della pagina Cronologia, è possibile comparare diverse versioni della stessa pagina, o anche tutte le modifiche effettuate successivamente ad una modifica (tramite lo strumento “corr”; è utile, per esempio, comprendere, dopo l’intervento di una studentessa, quali modifiche sono state apportate dagli altri studenti e/o dagli editor esterni).


    8.4. - Un altro tipo di monitoraggio parte, invece, dai soggetti.

    Di ogni studentessa (o gruppo di lavoro) si possono vedere le modifiche che ha effettuato su Wikipedia. Per visualizzare i contributi di un utente vi sono due metodi: o si accede a questa pagina e si inserisce il nickname della studentessa30, oppure, dalla pagina utente della studentessa, ci si sposta sulla colonna di sinistra, Strumenti → Contributi utenti.

    La pagina dei contributi dell’utente offre una rappresentazione cronologica degli interventi della studentessa non solo sulle pagine pubblicate, ma anche sulla propria sandbox31-32.

    Le modifiche sono indicate in bytes (in positivo quanto la studentessa ha aggiunto risorse alla pagina, p.e. scrivendo una nuova riga, in negativo quando ha sottratto risorse, p.e. cancellando una frase che riteneva inesatta). Le indicazioni in bytes possono essere non interessanti, perché solo quantitative e non immediatamente traducibili in numeri di caratteri (per questa analisi fondata sui numeri di caratteri è, comunque, meglio la dashboard, descritta sotto).

    All’interno di ogni riga che descrive il contributo della studentessa, si ha anche la possibilità, cliccando su (diff), di vedere la differenza tra la precedente versione e quella che risulta dall’intervento della studentessa. Sulla colonna di sinistra apparirà la versione precedente, sulla colonna di destra gli interventi in addizione o in sottrazione della studentessa. La visione differenziale costituisce [p. 82 modifica] un’analisi qualitativa che consente di comprendere l’apporto reale della studentessa alla pagina33.

    Un elemento di cui si può tenere conto, per cercare di approfondire l’intervento della studentessa è la presenza dell’indicazione (attuale) di fianco all’ultima modifica: segnala che la pagina non è stata più revisionata da altri utenti.

    Da una parte questo indicatore, se valutato a distanza di giorni, potrebbe essere un segnale di qualità dell’intervento della studentessa, perché il suo contributo non è stato modificato dagli altri editor di Wikipedia. Dall’altra, però, anche in mancanza dell’indicazione (attuale), potremmo avere un contributo integro: altri utenti potrebbero aver modificato altre parti della pagina modificata dalla studentessa e quindi si potrebbe essere di fronte ad un contributo che ha retto la revisione degli editor esterni, anche se non ha più l’indicazione (attuale).

    Sempre focalizzando sul soggetto, uno strumento di tipo quantitativo (che a fini didattici potrebbe non avere molto peso) è il contatore generale degli edit, che si ritrova qui.

    Si tratta di uno strumento che distingue gli edit per namespace, per grandezza in bytes e specifica quante delle modifiche dell’utente sono ancora vive e quante sono state cancellate.


    8.5. - In genere, si dovrebbero sensibilizzare gli studenti rispetto all’uso del campo “oggetto”, che è presente in ogni modifica.

    L’utilizzo del campo oggetto, oltre ad essere richiesto in genere per la migliore leggibilità dell’intervento da parte della comunità, consente alla docente di comprendere a prima vista se l’intervento della studentessa merita un’analisi o meno.


    8.6. - Uno strumento molto utile per il monitoraggio da parte della cattedra delle attività di un gruppo di studenti è la Dashboard34.

    Si tratta di uno strumento originariamente sorto all’interno della Wiki Education Foundation per le attività universitarie [p. 83 modifica] statunitensi; dal progetto originale è stato realizzato uno spin-off, che si può utilizzare in qualsiasi progetto (educativo, ma non solo) collettivo in Wikipedia.

    Il primo passo da compiere è effettuare login a questo indirizzo con le proprie credenziali di Wikipedia.

    Il passo successivo è inserire un programma, ossia un contatore che monitorerà gli interventi degli studenti.

    Vi è un semplice procedimento passo-a-passo che conduce alla creazione del programma.

    Si seleziona Il mio cruscotto → Creare un programma indipendente → Crea un programma di base → Inserisci i dati del programma (se agisci sulla Wikipedia IT, si deve inserire nel campo “Wiki Principale” it.wikipedia.org) → si inseriscono le date dell’attività ed ecco pronta la dashboard per il programma educativo.

    La pagina principale del progetto includerà un link che si deve spedire agli studenti perché si iscrivano al progetto (gli studenti devono accettare l’invito, per essere parte della Dashboard); si potrà sempre recuperare il link di iscrizione da Editori → Aggiungi/ rimuovi editori.

    Si trovano qui le pagine di aiuto della dashboard.

    Una volta che gli studenti si siano iscritti al programma attraverso il link inviato, si avranno a disposizione diverse visualizzazioni.

    Da una parte si ha modo di avere un freddo approccio quantitativo:

    • dalla Pagina principale del progetto si vedono i dati complessivi del progetto: numero di modifiche, numero di editori, voci modificate etc.
    • dalla pagina Editori (Overview) si vedono i dati quantitativi per studente: quante modifiche, qui misurate anche in caratteri aggiunti (che danno una misura quantitativa dell’intervento dello studente).

    La dashboard offre, però, anche analisi più precise.

    Dalla pagina Editori, sotto il nickname della singola studentessa, si ha un link rapido a:

    i. sandbox della studentessa;
    [p. 84 modifica]
    ii. contributi della studentessa. Infatti, cliccando su “modifiche”, sotto il nickname della studentessa, appaiono i contributi della studentessa in ordine cronologico.


    Cliccando sul bottone a destra “Assignments and Exercises” e poi sulla colonna di sinistra sul nickname della studentessa, si ha a prima vista l’elenco delle voci su cui la studentessa ha lavorato.

    Sempre selezionando la studentessa, si ha la possibilità di assegnare una voce, tramite il bottone posto in alto a destra: “Assegna una voce”. Assegnare una voce consente di comparare facilmente la voce assegnata con la sandbox della studentessa.

    Dalla pagina Attività, si ha una visione cronologica inversa delle ultime attività: questa è una funzione molto utile per verificare gli ultimi interventi compiuti dagli studenti.


    8.7. - A fianco del monitoraggio didattico/organizzativo/valutativo, si può progettare un canale di documentazione del progetto: possono essere gli stessi studenti a documentare e monitorare l’avanzamento del progetto sui social media o con metodi tradizionali, fino al diario di esperienza35.


    8.8. - Oltre ad un monitoraggio del progetto in fieri, può essere interessante un monitoraggio del progetto dopo la pubblicazione dei contributi.

    Il monitoraggio a posteriori dell’intervento può anche essere teso ad una manutenzione periodica della voce.

    Scrivere un contributo (monitorando le prime revisioni) e poi abbandonarlo alla propria sorte nel mare di Wikipedia rientra pienamente nella logica di Wikipedia: si confida che altri editor contribuiranno alla manutenzione della voce.

    Si può, però, progettare un’attività didattica ciclica che, a distanza di un anno o due, riprenda l’intervento di una precedente classe e in cui: [p. 85 modifica]

    i. si analizzi con la documentazione dell’epoca il primo progetto;

    ii. si considerino le eventuali variazioni apportate dalla comunità nel frattempo;

    iii. si assegni alla nuova classe l’opera di modifica/integrazione, giustificando le differenze rispetto a quanto fatto dagli studenti precedenti.

    In genere, la manutenzione periodica della voce, su cicli differenti, consente di evitare la dispersione degli interventi studenteschi, con un riutilizzo del materiale didattico e di ricerca36: è possibile tracciare una linea didattica su più periodi scolastici e con classi differenti.


    9. Ricerca delle fonti e scrittura
    9.1. - La fase di ricerca in un progetto di scrittura per Wikipedia svolge un ruolo fondamentale nell’information literacy e nella digital literacy37.

    Gli studenti vengono portati a riflettere sui metodi di:

    • ricerca delle fonti, tra online e offline, a partire magari dalle fonti già presenti su Wikipedia stessa;
    • selezione delle fonti, in relazione a quanto richiesto da Wikipedia e a quanto richiesto in altri ambiti (p.e. nei paper universitari);
    • valutazione e validazione delle fonti, in relazione allo specifico progetto di scrittura.


    9.2. - Come detto sopra, i metodi di ricerca delle fonti dipendono dalla specifica disciplina.

    Dal punto di vista del progetto di scrittura su Wikipedia, si possono scegliere diverse alternative:

    • ricerca libera delle fonti, secondo la disciplina di riferimento;
    • ricerca vincolata ad alcune tipologie (p.e. nel caso in cui [p. 86 modifica]
        voce da modificare fosse carente sul piano della citazione di monografie, ci si potrebbe limitare a questo tipo di fonte);
      • ricerca con obiettivi quali-quantitativi (p.e. almeno tre articoli su riviste di un certo tipo e una monografia);
      • ricerche con distinzioni tra fonti aperte e fonti a pagamento.


      9.3. - Merita, in ogni caso, focalizzare l’attenzione degli studenti sulla necessità di utilizzare fonti di secondo livello: vanno evitate le fonti primarie, come descritto al cap. 2.


      9.4. - La fase di scrittura vera e propria può essere articolata variamente. Ecco alcune delle principali scelte:

      i. scrittura a strato singolo v. scrittura sovrapposta. Si può assegnare ad una studentessa (o a un gruppo) uno specifico autonomo intervento (che può consistere in una nuova voce, o nell’integrazione di una parte di una voce esistente), senza che vi sia alcuna sovrapposizione tra gli studenti: approccio atomistico. Al contrario, si possono immaginare scritture sovrapposte: assegnando prima una voce ad una studentessa e, poi, la medesima voce in integrazione/modifica ad un’altra studentessa. La modalità di registrazione di ogni contributo della cronologia di Wikipedia consente di comparare facilmente i diversi apporti sovrapposti e di discuterli criticamente;

      ii. strutture di gruppo orizzontali o gerarchiche. Si può attribuire un obiettivo ad un gruppo, lasciando il gruppo ad auto-organizzarsi, da posizioni tendenzialmente eguali (strutture orizzontali), oppure si può attribuire ad alcuni componenti del gruppo una funzione peculiare, su una scala verticale (eventualmente a rotazione): p.e. si può creare un principal investigator, che ha poteri di coordinamento sugli altri redattori, progettando anche degli incroci, per cui i gruppi hanno composizioni sovrapposte (gli studenti fanno parte di più di un gruppo) e gli studenti sono talvolta principal investigator e talvolta redattori semplici.

      [p. 87 modifica]


      9.4. - Dal punto di vista della fase di scrittura, occorre mettere in conto il diverso numero dei tavoli di lavoro degli studenti.

      In un mondo perfetto, il tavolo di lavoro sarebbe uno solo, ossia la sandbox degli studenti38, su cui avvengono tutte le modifiche. Peraltro, questo è difficilmente ottenibile, perché (a) può darsi che gli studenti vogliano/debbano lavorare in contesti in cui non hanno rete e quindi non hanno accesso alla sandbox e (b) ritengano non opportuno mostrare agli altri studenti e alla docente un lavoro in fase embrionale e, infine, (c) ritengano che altri ambienti di lavoro, come il word processor, siano più familiari.

      Quindi, solitamente, si avranno almeno due tavoli di lavoro: il tavolo “interno” del device studentesco e il tavolo “esterno” della sandbox. Se si lavora in gruppo, è possibile che vi sia ancora un terzo tavolo, dato da un qualche documento condiviso sul cloud, come un Google Document.

      Alcuni di questi tavoli saranno creati proprio perché la docente ne sia estranea e, quindi, non si pone alcun problema di intervento.

      Rispetto al tavolo di lavoro visibile, costituito dalla sandbox, la docente deve decidere se lasciare eventuali commenti alle bozze di lavoro sulla pagina di discussione della sandbox oppure su altri canali (in aula, via mail etc.). Il commento pubblico sulla sandbox ha queste caratteristiche: (a) è visibile anche da altri studenti e da altri editor; (b) si presta ad una facile osservazione diacronica: è facile osservare la stratificazione di una pluralità di commenti e le eventuali reazioni di correzione della studentessa (recuperabili dalla cronologia della sandbox) e (c) lascia una traccia più persistente (è facile da ritrovare il commento anche a distanza di molto tempo). [p. 88 modifica]

      10. Revisione e pubblicazione
      10.1. - Si possono gestire due fasi di revisione: una prima, interna, ed una seconda, esterna.

      (1) La prima fase, interna, è costituita dalla revisione che avviene nell’ambiente didattico della scuola/università. Quindi, la revisione che può avvenire per opera della docente o tra pari.

      (2) La seconda fase, esterna, è costituita dalla revisione che avviene nell’ambiente di Wikipedia, per opera degli editor esterni.


      10.2. - La fase di revisione interna, come detto sopra, può essere svolta su canali non-Wikipediani (mail, discussione in classe, etc.), oppure tramite le pagine di discussione delle sandbox.

      Questa fase di revisione può essere svolta, oltre che dalla docente, da altri studenti in ruoli incrociati (ogni studentessa revisiona un altro lavoro), oppure da strutture di controllo cui, in un gioco funzionale, sia attribuita la funzione di redazione (quindi si attribuirà ad un gruppo di studenti la funzione specifica di revisione del lavoro altrui).

      La fase di revisione interna è ovviamente eventuale: costituisce una buona opportunità didattica, ma non è necessaria alla realizzazione del progetto39.


      10.3. - La fase di revisione esterna è uno dei tratti caratterizzanti del progetto. È un errore didattico chiudere il progetto immediatamente dopo la pubblicazione dei contributi su Wikipedia, perché non consente di valutare la reazione dei soggetti estranei al progetto.

      La scrittura su Wikipedia è una di quelle esperienze didattiche che consentono agli studenti e ai docenti di ottenere un riscontro da utenti non accademici / non scolastici.

      Dopo la fase di pubblicazione, è, infatti, interessante notare se vi siano interventi da parte degli editor esterni al progetto, di [p. 89 modifica] quale tipo siano le modifiche apportate, quanta persistenza abbia l’intervento degli studenti. Non necessariamente gli interventi degli editor esterni avranno un segno di senso compiuto o valutabile positivamente dal punto di vista scientifico: anche la critica degli interventi degli editor esterni è, però, una buona opportunità didattica.

      Lo scenario preferibile è quello in cui le stesse persone che hanno scritto le voci possono monitorare le indicazioni e valutarle criticamente. Nel caso in cui questo non fosse possibile per lo sviluppo temporale del progetto, è possibile, grazie alla consultazione della cronologia, affidare lo stesso compito ad un altro gruppo di lavoro (per esempio nel semestre successivo): il monitoraggio può essere usato in questo caso come strumento di formazione iniziale, oppure come punto di partenza per nuove revisioni sugli stessi ambiti tematici.


      10.4. - Il procedimento “Bozza” costituisce un vincolo esterno che agevola il monitoraggio delle reazioni da parte degli editor esterni.

      Il procedimento Bozza si applica alla creazione di pagine ex-novo: non si applica alle semplici modifiche ad una pagina già esistente40.

      È previsto che i nuovi utenti (e gli utenti dei progetti Scuola o Università), che vogliano creare una nuova pagina, non la inseriscano immediatamente in pubblicazione (nel namespace principale), ma creino la pagina in un ambiente dedicato (il namespace bozza), quindi con un indirizzo in cui il prefisso “Bozza:” anticipa il nome della voce, con un risultato di questo tipo: https://it.wikipedia.org/wiki/Bozza:Te­trapiloctomia41.

      La prima riga della bozza contiene il template42 e quindi il codice sarà {{Bozza}}, o, se si vuole anche indicare la categoria di appartenenza, sarà p.e. {{Bozza |arg = diritto }}.

      L’inserimento del template consente, una volta che il lavoro [p. 90 modifica] di scrittura sia terminato, di cliccare sul tasto “Revisione”, che inserisce la pagina tra quelle da revisionare ed esposte nell’elenco https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Bozze da revisionare, di modo che qualunque contributore su Wikipedia possa intervenire, se interessato.


      10.5. - Dopo la fase di pubblicazione, se lo si ritiene opportuno, è possibile proporre la voce per l’assegnazione del riconoscimento di qualità43. Si tratta di un procedimento di revisione più analitico44, che consente un maggior vaglio critico sul lavoro degli studenti, soprattutto quando la prima fase di pubblicazione non abbia raccolto molte osservazioni.


      11. Progetti complementari e concorrenti
      11.1. - La scrittura su Wikipedia può essere progettata come parte di un’attività articolata, fatta di relazioni interne ed esterne.

      Per attività con relazioni interne si intende l’assegnazione a studenti o gruppi di compiti differenti, ma intersecantesi, sempre all’interno di Wikipedia.

      Per esempio, si può assegnare a due gruppi la revisione di una voce, con compiti in potenziale conflitto: rispettando il principio di neutralità, si può pensare di attribuire ad un gruppo il compito di far emergere nella voce da modificare l’esistenza di una certa tesi scientifica e all’altro gruppo il compito di far emergere la tesi opposta. Oppure, se è possibile mantenere i gruppi all’oscuro dell’assegnazione, attribuire a due gruppi uno stesso compito. O ancora, si possono assegnare funzioni all’interno della stessa voce, con gruppi che si dedicano prevalentemente alla scrittura e gruppi che si dedicano prevalentemente alla bibliografia e alle citazioni.


      11.2. - Per attività con relazione esterne si intende, invece, [p. 91 modifica]

      l’assegnazione di progetti di redazione o ricerca estranei a Wikipedia.

      La realizzazione di progetti esterni, sul medesimo tema, consente di riflettere sulla diversità metodologica nella ricerca e nella scrittura di testi da collocare in contesti differenti.

      Così, sul medesimo argomento, si può assegnare la scrittura di una relazione di stampo accademico e di una voce Wikipedia45.

      L’attività consente non solo di riflettere sulla diversità di approccio, ma anche sulla capacità degli studenti di mutare il proprio registro stilistico.

      Nella redazione di tesi di laurea. si può inserire anche uno spin-off wikipediano: la tesi sarà redatta secondo i canoni tradizionali della disciplina, con una ricaduta in scrittura su Wikipedia, in cui si chiede alla laureanda di distillare alcune delle parti più interessanti del proprio lavoro (rispettando ovviamente il divieto di originalità vigente su Wikipedia), per integrare voci esistenti o scrivere nuove voci.

      Sempre in questa prospettiva, la scrittura su Wikipedia può, poi, essere un tassello di un progetto più ampio, che includa altri interventi testuali o mediali: p.e. nell’ambito della documentazione di un evento o di un oggetto, Wikipedia può essere solo uno dei punti di una curva che comprende anche la realizzazione di video, fotografie, testi e oggetti digitali pubblicati su altri canali digitali (come i social, i blog) etc.

      Inoltre, si possono progettare attività che uniscono più progetti della WMI, per esempio con una fase di scrittura su Wikipedia e una di scrittura su Wikibooks46.


      12. Metodi di valutazione
      12.1. - Se il progetto di Wikipedia può/deve essere valutato all’interno del corso, si possono discutere oggetto, metodi e criteri della valutazione.
      [p. 92 modifica]

      Anche in questo caso, le composizioni possibili sono molteplici e dipendono dal setting didattico nel quale si inserisce il progetto:

      • ogni modifica effettuata dagli studenti, come visto, è tracciata: sono quindi ipotizzabili metodi di valutazione fondati sull’analisi dell’attività nel suo complesso (numero di interventi, qualità puntuale degli interventi, tipologie di relazioni instaurate etc.47), così come sono ipotizzabili metodi di valutazione fondati solo sul risultato finale (per cui si valuta la qualità della voce o dell’integrazione proposta48 e si resta indifferenti al tracciamento delle attività);
      • si può puntare su una valutazione statica, ossia sulla qualità di un certo contributo in un dato momento (p.e. dopo la modifiche seguenti la fase di revisione), oppure su una valutazione differenziale, ossia fondata sulla capacità della studentessa di reagire alle revisioni interne ed esterne.


      12.2. - Il Syllabus del Wikipedia Education Program49 suggerisce una valutazione così ripartita:
      • 20% valutazione dei primi esercizi di adattamento;
      • 10% valutazione della partecipazione in classe;
      • 10% valutazione tra pari;
      • 50% valutazione della qualità del contributo su Wikipedia;
      • 10% saggio riflessivo sull’esperienza.


      12.3. - All’interno dei Case Studies50 si ritrovano due suggerimenti:
      [p. 93 modifica]
      • distinguere le parti della valutazione in: (1) valore/estensione del contributo aggiunto e (2) numero delle fonti inserite;
      • distinguere: (a) capacità di organizzazione logica del contributo, (b) qualità della ricerca, (c) qualità della scrittura (in termini di leggibilità), (d) capacità di rispondere ai feedback forniti.


      13. Tre esempi di strutturazione del progetto
      Se questo eccesso di analisi della progettazione su Wikipedia è risultato frastornante, ecco qui tre esempi schematici di progetti, pronti per la realizzazione.


      Progetto A: Plain vanilla

      Settimana 1 - formazione degli studenti su principi e tecniche di Wikipedia;

      - la cattedra individua l’argomento generico su cui si interverrà (p.e. l’omicidio) e il tipo di attività (incremento del testo e delle fonti, solo incremento delle fonti, etc.);

      Settimana 2 - gli studenti compiono un’analisi e una mappatura di come l’argomento è trattato su Wikipedia;

      - gli studenti individuano le voci su cui intervenire (esistenti o da creare ex novo);

      - gli studenti creano il proprio utente su Wikipedia e effettuano prove di modifica della propria sandbox;

      Settimane 3-5 - ricerca e scrittura: gli studenti preparano l’intervento richiesto sulla propria sandbox;
      Settimane 6-7 - peer review 1:1 tra studenti (ogni studente analizza una sandbox altrui), con commenti su metodi adottati e contenuti creati; discussione della peer review ed eventuale accoglimento delle proposte di revisione; commenti della cattedra;
      Settimana 8 - pubblicazione su Wikipedia della versione definitiva;
      Settimane 39-10 - analisi delle revisioni apportata dagli editor esterni al progetto e loro discussione;

      - valutazione.

      [p. 94 modifica]


      Progetto B: Sovrapposizioni

      Settimana 1 - la cattedra individua un macro-argomento che ritiene insufficientemente trattato in Wikipedia;

      - formazione degli studenti su principi e tecniche di Wikipedia;

      - viene comunicato il macro-argomento, senza indicare le carenze che ha rilevato la cattedra;

      Settimana 2 - gli studenti compiono un’analisi e una mappatura di come l’argomento è trattato su Wikipedia;

      - gli studenti individuano le voci su cui intervenire (esistenti o da creare ex novo);

      - gli studenti creano il proprio utente su Wikipedia e effettuano prove di modifica della propria sandbox;

      Settimane 3-4 - ricerca e scrittura: gli studenti preparano Settimane 3-4 l’intervento richiesto sulla propria sandbox;
      Settimane 6-7 - inversione: ad ogni studente (o gruppo) è assegnata una voce in precedenza redatta da un altro studente, con il compito di modificarla e incrementarla;

      - gli studenti dovranno giustificare in un brevissimo report le ragioni delle modifiche effettuate;

      Settimane 8-9 - intervento della cattedra, che svela le aspettative originarie di copertura rispetto alle carenze rilevate; si analizza quanto queste carenze siano state colmate;

      - ogni studente ritorna sulla prima voce su cui aveva lavorato, per modificarla di nuovo secondo le linee indicate dalla cattedra; anche in questo caso gli studenti giustificano le ragioni delle modifiche rispetto al lavoro precedente;

      Settimane 10 - pubblicazione su Wikipedia della versione definitiva;
      Settimane 11-12 - analisi delle revisioni apportate dagli editor esterni al progetto e loro discussione;

      - valutazione.

      [p. 95 modifica]


      Progetto C: Comparazioni

      Settimana 1 - formazione degli studenti su principi e tecniche di Wikipedia;

      - gli studenti creano il proprio utente su Wikipedia e effettuano prove di modifica della propria sandbox;

      - viene comunicato l’argomento su cui si svolgerà l’attività;

      - viene descritta l’attività richiesta: sullo stesso argomento andrà redatta prima una voce su Wikipedia e poi una relazione di tipo accademico (paper, tesina);

      Settimane 2-4 - ricerca e scrittura: gli studenti preparano l’intervento richiesto sulla propria sandbox;
      Settimane 5-6 - peer review 1:1 tra studenti, con commenti su metodi adottati e contenuti creati; discussione della peer review ed eventuale accoglimento delle proposte di revisione;

      - pubblicazione su Wikipedia;

      Settimane 7-9 - gli studenti redigono il paper; - analisi e discussione di eventuali modifiche alla voce Wikipedia effettuate da editor esterni;
      Settimane 10 - discussione delle diversità tra paper e voce Wikipedia, per ogni gruppo.

      Note

      1. Per l’analisi del flusso di lavoro v. anche Konieczny (2012) e Petrucco e Ferranti (2020, 41).
      2. Wikipedia Education Program, The Syllabus: A 12-Week Assignment to Write a Wikipedia, che merita di essere consultato insieme a Wikipedia Education Program, Instructor Basics: How to use Wikipedia as a teaching tool.
      3. Konieczny (2012, 25).
      4. Per altri due modelli di ripartizione temporale dell’attività, uno su 12 settimane e uno su 8 settimane cfr. Hofmann (2016, 70-75).
      5. Konieczny (2012, 10) scrive che, per la formazione della docente, è necessario il tempo che occorre per leggere un libro; possiamo dire che non si tratterà, allora, di un libro particolarmente lungo o difficile.
      6. https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Coordinamento/Universit%C3%A0/Guida_essenziale
      7. https://wiki.wikimedia.it/wiki/Scuola/Schoolkit#Videotutorial
      8. https://www.wikimedia.it/wikimedia-per-la-conoscenza-libera/formazione-docenti/
      9. Per un percorso didattico che parte dall’analisi della cronologia delle pagine v. Virtue (2017, spec. 14 ss.).
      10. Sullo stile di scrittura in Wikipedia: Tavosanis (2020).
      11. https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Pagine_da_cancellare
      12. Per un esempio esteso di questa attività: Rubira e Gil-Egui (2019), che compiono una ricerca sul tema della globalizzazione su sei progetti linguistici differenti; altro esempio si ritrova in Reutner (2014).
      13. Un bell’elenco di altre attività di lettura con Wikipedia si ritrova in Catalani (2020, 64-66).
      14. https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Utenti_problematici
      15. Come esempio: la discussione sul Green pass europeo.
      16. Sulle attività di traduzione: Musacchio M.T., Teaching translation via Wikipedia, in Gallo e Petrucco (2020, 115-123).
      17. https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Portale
      18. https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Progetto
      19. Wikipedia, mancando di una redazione verticale che imponga limiti agli editor, presenta molte voci che hanno un serio problema di gigantismo. Vi sono alcune voci assolutamente prolisse in relazione al peso che ha il relativo argomento nel dibattito scientifico. Ciò dipende: (a) in parte da editor che hanno una brama di completezza che sfocia nell’incapacità di selezionare gli oggetti rilevanti e (b) in parte dalla sovrapposizione di diversi strati di editing, riconducibili a diversi editor che lavorano in incremento puro e non in sostituzione/modifica del precedente materiale.
      20. Attività diversa è quella suggerita da Konieczny (2012, 22) di fusione di due voci in un’unica voce. L’operazione si chiama unione.
      21. Sull’italiano di Wikipedia cfr. Tavosanis (2020).
      22. Per un progetto in cui sono gli studenti a scegliere la voce da modificare e a dover giustificare le ragioni della scelta v. Nelson e Jacobs (2017).
      23. Qui, invece, si ritrovano quelle carenti di fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Senza_fonti_per_argomento
      24. L’elenco si ritrova qui, rispettivamente per le scuole e per le università: https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Coordinamento/Scuole#Iniziative ed esperienze, https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:Coordinamento/Univer­sità#Iniziative ed esperienze
      25. Sebbene vada ribadito che la policy di Wikipedia è orientata nel senso della preferibilità della formalizzazione del progetto. Al capitolo 4 si ritrova un esempio di progetto formalizzato e uno di progetto deformalizzato.
      26. Man mano che avviene la formazione, può essere utile didatticamente chiedere agli studenti di creare materiale di documentazione per le classi future, come avvenuto qui.
      27. Hofmann (2016, 51) suggerisce di diluire l’apprendimento tecnico su più settimane, abbinandolo ad una pratica minimale di quanto appreso nella settimana.
      28. Alcune delle informazioni utili si ritrovano cliccando su “Informazioni pagina”, presente nella colonna laterale di ogni voce, menu Strumenti. Le statistiche sul traffico di una pagina si recuperano da qui.
      29. https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Cronologia
      30. In alternativa, si può inserire direttamente nella barra degli indirizzi, dopo lo slash, il nome utente: p.e. https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:Contributi/ Giannidice.
      31. La ricerca può essere ampliata o ristretta, come indicato qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Contributi_utente
      32. Esempio di una visione cronologica si trova qui.
      33. Esempio di una visione incrementale si trova qui.
      34. Questo è un esempio di dashboard.
      35. Per un’analisi di come il progetto di scrittura su Wikipedia viene vissuto dagli studenti cfr. l’indagine svolta da Petrucco (2016).
      36. Per una riflessione sui rimedi della galassia Wiki alla caducità dei materiali didattici: Catalani (2021, 52), con riferimento ad un progetto didattico basato su Wikibooks.
      37. Sul punto cfr. Fulton (2019).
      38. Konieczny (2012, 24) consiglia di intervenire direttamente sul mainspace, senza usare le sandbox, per entrare subito in contatto con gli editor esterni. A mio avviso, invece, il passaggio sulle sandbox consente di strutturare il lavoro in maniera più limpida criticamente (perché consente di separare le revisioni interne da quelle esterne e di compararle più chiaramente).
      39. Per un progetto in cui è centrale la fase di discussione in classe dell’andamento del lavoro v. Nelson e Jacobs (2017, 487).
      40. Per informazioni sulle bozze, v. qui e qui.
      41. Per creare la nuova pagina in bozza e copiare dalla sandbox, v. qui.
      42. https://it.wikipedia.org/wiki/Template:Bozza
      43. Konieczny (2012, 28-30) suggerisce questo passo come uno standard didattico, perché maggiormente formativo, anche se nota che i tempi di questa revisione potrebbero non essere coerenti con i tempi del corso.
      44. https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Voci_di_qualit%C3%A0
      45. È forse frettoloso Konieczny (2012, 13), quando scrive «Writing or creating articles on Wikipedia lends itself most easily as a replacement for a final paper»: è forse più efficace comparare con gli studenti i due sistemi di formazione della conoscenza (Wikipedia e paper accademico).
      46. Come esempio di questa attività v. Catalani (2021).
      47. Per esempio, nei lavori di gruppo, l’analisi delle cronologie e della dashboard aiuta a comprendere, con una certa precisione, le dinamiche all’interno del gruppo di lavoro: quali sono gli studenti che contribuiscono più attivamente, con contributi di rilievo, quali sono gli studenti che provvedono alla manutenzione e all’omogeneizzazione della pagina etc.
      48. Altri criteri che possono essere adoperati: - estensione del contributo; - numero di fonti citate; - persistenza del contributo; - incremento nel numero di visite alla pagina; - contributo alla discussione; - utilizzo della sandbox.
      49. https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/ef/Sample_Syllabus_for_Wikipedia_assignment.pdf
      50. Wikipedia Education Program, Case Studies: How professors are teaching with Wikipedia p. 12