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La navigazione di San Brandano/XVIII

Capitolo XVIII

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Anonimo - La navigazione di San Brandano (X secolo)
Traduzione dal latino di Anonimo (XV secolo)
Capitolo XVIII
XVII XIX
COME VENNE A’ FRATI UNO UCCELLO
MAGGIORE D’UNO PAGONE E RECÒ LORO
UNO RAMO DI FRUTTARI CON ASSAI FRUTTARI


E così passò tre dì, e nell’ora di mezza terza sì venne uno uccello molto grande, ed era maggiore e più bello che uno pagone, e pareva che venisse dall’isola là dove egli erano stati co lla nave, là dove erano i tre popoli. E questo uccello aveva in becco un ramo d’uno albero molto strano, ed era grand[e] la bellezza del ramo e delle foglie e del frutto, e in capo di questo ramo si era uno legame d’una uva molto bella e grossa, e ciascuna uva avea el suo colore più chiaro e più bello di pietre preziose; essendo venuto l’uccello nella nave e’ mette questo ramo in grembo a San Brandano e poi andò via.

E veggendo San Brandano questa cosa, incomincia a laudare Iddio divotamente e poi chiama e’ frati e disse: "Vedete figliuoli che cosa è questa? Allegratevi e confortatevi in Dio ch’egli non abandona e’ suoi amici, egli v’à mandato uno ricco desinare, laudatelo e ringraziatelo el meglio che voi sapete". E così feciono. La g[ro]ssezza di quella uva era tutta l’una come l’altra e ogni granello pesava una libbra. E veggendo l’abate questa cosa diede a ciascuno frate la sua uva e per questo modo diè mangiare dodici dì, e in capo di [dodici] dì comandò a’ suoi frati che digiunassino e fessono in orazione. E così feciono.