La Cortigiana (1525)/Atto terzo/Scena sedicesima

Atto terzo
Scena sedicesima

../../Atto terzo/Scena quindicesima ../../Atto terzo/Scena diciassettesima IncludiIntestazione 30 maggio 2008 75% Teatro

Atto terzo - Scena quindicesima Atto terzo - Scena diciassettesima

Aloigia e ’l Guardiano d’Araceli.

Aloigia
Padre, io venivo per trovarvi in Araceli, ma voi m’avete tolto la via.
Guardiano
Io vengo a San Pietro ogni dí, per mia devozione.
Aloigia
Dio ve ’l perdoni; volsi dire: ve ’l meriti. Ma voi state sempre in orazione e sète piú bel che mai e piú grasso.
Guardiano
E io non faccio però troppo guasto in le discipline, perché s’io non anderò cosí oggi in paradiso, ci anderò domani.
Aloigia
Molto ben, ché bisogna aver tanta fretta? Egli è pur tanto grande che ci capiremo tutti, Dio grazia!
Guardiano
Sí, sí, e ci avanzerà luogo, perché l’anime nostre son come le bugie, che se ne può dire i milioni come il Tinca Martelli fiorentino, e non occupano luogo. Ma che miracolo è questo che ti se’ lasciata vedere?
Aloigia
Per chiarirme de doe cose grande. E questa è la prima.
Guardiano
Or di’.
Aloigia
Vorei sapere se l’anima de la mia maestra anderà nel purgatorio o no.
Guardiano
In purgatorio, per un mese o circa.
Aloigia
Egli si è ditto che no.
Guardiano
O no ’l sapre’ io?
Aloigia
O trista me, che ho creduto a le male lingue! Donque e’ la v’anderà?
Guardiano
Sí, corpo di me; ma qual è l’altra?
Aloigia
Oh, smemorata! Io ho date le cervella a rimpedulare; spettate, oimè, che m’è scordato! Anzi; me ne ricordo pure: il Turco dove si truova?
Guardiano
In Galigut, cioè in Turchia.
Aloigia
E si dice pur, in piazza, ch’egli serà fra otto giorni a Roma.
Guardiano
Che importa? Quando ben venissi fra quattro de’ giorni, e che saría?
Aloigia
Assai importaría!
Guardiano
Che saría mai, dico?
Aloigia
Una mala cosa, saría, e una ribalderia che ’nfin quello impalare non mi va per la fantasia in niun modo. Impalare, ah! Ma verrà egli, padre?
Guardiano
Non, balorda!
Aloigia
Voi m’avete tutta tutta riconsolata: impalare le povere donnicciuole! Dio e gli orazioni vostre me ne guardino perché ’l pane mi piace in palato, e non essere impalata dal Turco!
Guardiano
Or vatti con Dio, perch’io non posso stare piú teco ch’ho da cavalcare, perché, a dirti el vero, ho saputo per via de confessione che quelli di Verucchio volevano ammazzare il lor conte Giovan Maria Giudeo, e vado a fargli pigliare e sarà mozzo la testa a venti de’ primi, e d’ogni cosa son cagion io.
Aloigia
Voi fate molto bene; e voi frati sapete ogni cosa.
Guardiano
Questo è certo, ché non se fa mai tradimento senza nostra saputa, e anche noi ci sapemo de vitella e de capretto cavare la voglia, dico i ministri, e per gli altri fraticelli sono fatti i matutini e le Messe, le compiete e’ vespri, e loro mangiono con le gatte quando in sogno gli molesta la carne.
Aloigia
Io mi credeva che voi fusse tutti santi, a pie’ logri da’ zoccoli. Or fàtivi con Dio e domani, o quando sarete tornato, vorrò che mi diciate le messe de San Gregorio, per l’anima del mio marito, ch’ancora ch’ei fosse un omaccio, sempre la notte el maneggiavo a mio modo.
Guardiano
Vien, che serai servita.